Mattarella e le proteste I pregiudizi sull’Italia

Mattarella e le proteste
I pregiudizi sull’Italia

Il presidente Mattarella in visita ufficiale in Austria è stato accolto sotto la casa natale di Mozart a Salisburgo al grido di «Carola libertà». Quattro gatti ovvero venti manifestanti, come rilevato da una turista spagnola, hanno scelto il bersaglio sbagliato. Sergio Mattarella gode in patria di un rispetto incontrastato al quale anche Salvini non riesce ad opporsi. Le proteste all’estero evidenziano ancor più lo iato tra l’idea che l’Italia ha di se stessa e il pregiudizio che la accoglie in terra straniera. Verrebbe da dire ai fan di Carola, tutti di lingua tedesca, con quale coscienza possono ergersi a giudici quando nel loro Paese solo un anno fa si mandavano poliziotti e soldati ai confini italiani con la minaccia di chiudere il Brennero per timore degli immigrati. Allora l’accusa agli italiani era di accogliere tutti. È bastata un’elezione per passare all’accusa opposta, quella di essere razzisti. Si ricava l’impressione che comunque si faccia l’Italia è sempre dalla parte sbagliata.

I gendarmi francesi all’inizio della presidenza Macron si comportano a Bardonecchia come se fossero a casa loro, imputando all’Italia la mancanza di controllo dei suoi confini. Poi si scopre che di notte portano a Clavière, territorio italiano, gli immigrati indesiderati. Ed è lo stesso presidente d’Oltralpe che rinfaccia poi ai governanti italiani di fare i francesi, cioè di chiudere i confini. Come dire se lo fa la Francia è suo diritto, se lo fa l’Italia no.


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