Meteo, il freddo aprirà anche il 2021
Aria polare da Groenlandia e Canada

Martedì mattina un moderato miglioramento, poi sempre più nuvoloso e neve in montagna. Temperature basse per tutta la settimana. L’aria polare arriva da Groenlandia e Canada.

La neve è arrivata copiosa su tutto il territorio provinciale, proprio come era nelle previsioni; i fiocchi sono scesi incessantemente da domenica sera fino a mezzogiorno di ieri. Accompagnata da basse temperature, specie in montagna, la neve si è depositata da subito sul terreno già particolarmente freddo per via dell’aria polare giunta prima della perturbazione: anche questo ha contribuito all’immediato accumulo al suolo su tutte le superfici, strade comprese. La distribuzione delle precipitazioni è stata uniforme sia in pianura sia sulle Orobie. Qui la differenza di temperatura (sempre sotto lo zero oltre i 500 metri di quota) ha consentito il deposito di ingenti spessori di neve che, nelle località situate mediamente a mille metri, hanno raggiunto e superato spesso i quaranta centimetri. In pianura, invece, complice un moderato incremento termico, la precipitazione nevosa è risultata spesso più umida e dunque bagnata; questo non ha comunque impedito accumuli medi di circa venti centimetri. Non succedeva da tempo un evento atmosferico di tale portata, e la ragione è da ricercare nella distribuzione delle masse d’aria a livello europeo.

La poderosa saccatura, che ha consentito lo svolgersi dell’evento che abbiamo descritto, ha trovato un binario preferenziale verso il cuore del Mediterraneo proprio grazie a due blocchi anticiclonici altrettanto forti e stabili, posizionati rispettivamente a Ovest (oceano Atlantico) e a Est (proprio sopra il Mar Nero). La saccatura ha trasportato aria polare marittima, che trae le sue origini a latitudini settentrionali, tra il Canada e la Groenlandia; l’aria umida proveniente dai quadranti occidentali ha fatto il resto, regalandoci questa bella e intensa nevicata. Come evolverà il tempo prossimamente? L’andamento della pressione, sia al suolo sia in quota prevista per i prossimi giorni, non permette di sciogliere la prognosi; le condizioni atmosferiche resteranno molto variabili, alternando giornate soleggiate a passaggi nuvolosi anche intensi, dove non mancheranno le precipitazioni, seppur deboli e generalmente sparse. Nello specifico, avremo stamattina un moderato miglioramento, seguito da un rapido aumento della nuvolosità e conseguente precipitazione, nevosa solo in montagna. Domani e giovedì, ultimo giorno dell’anno, le condizioni saranno generalmente variabili, con possibili foschie in pianura e aumento della nuvolosità proprio nelle ore di passaggio all’anno nuovo. I primi tre giorni del 2021, invece, saranno al più nuvolosi, dove non si escludono nuove ma brevi nevicate intorno a mille metri di quota; vista la distanza temporale della previsione, tuttavia, consigliamo di seguire quotidianamente gli aggiornamenti. Infine, un dato importante che ci accompagnerà per diversi giorni: le temperature rimarranno particolarmente basse, sia nei valori minimi sia in quelli massimi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA