Nidi gratis: al via le domande online
Aiuti per 3.200 famiglie bergamasche

L’iniziativa di Regione Lombardia coinvolge 94 comuni della provincia: azzerate le rette degli asili alle famiglie a basso reddito.

Sono 94 i comuni della nostra provincia che aderiscono alla nuova edizione di Nidi Gratis, la misura promossa dalla Regione Lombardia che azzera la retta degli asili alle famiglie a basso reddito. I nidi e micro-nidi pubblici e privati ammessi per il biennio 2019-2020 sono 171 su tutto il territorio, dodici solo nella città di Bergamo. I posti disponibili sono 3.227, 1.915 negli asili comunali e 1.312 in quelli privati convenzionati e la stima dell’Assessorato regionale alla Famiglia è di arrivare coprirne con il bonus più della metà. Soltanto sei le strutture non ammesse (due a Cusio, due a Moio de’ Calvi, una Seriate e una a Zanica), mentre l’unica domanda ancora in sospeso è quella del Comune di Strozza.

L’elenco definitivo dei Comuni e delle strutture aderenti è stato pubblicato sul sito Internet della Regione Lombardia, nella sezione dedicata alla misura. Chiusa la fase di reclutamento dei Comuni, partita ad agosto, si apre ora quella dedicata alle famiglie, che per ottenere l’agevolazione dovranno fare una richiesta apposita sul sito Internet della Regione riservato ai bandi. Le domande potranno essere presentate esclusivamente on line all’indirizzo www.bandi.servizirl.it, dalle ore 12 di lunedì prossimo, 23 settembre, alle ore 12 di venerdì 25 ottobre, fino a esaurimento delle risorse economiche stanziate. Al momento della domanda, i nuclei familiari dovranno possedere i seguenti requisiti: figli fino a 3 anni iscritti a strutture nido e micro-nido pubbliche o private dei Comuni ammessi alla misura; indicatore Isee inferiore o uguale a 20 mila euro; entrambi i genitori residenti in Lombardia; entrambi i genitori occupati oppure uno occupato e uno disoccupato. In quest’ultimo caso, il genitore disoccupato dovrà essere in possesso della dichiarazione di immediata disponibilità (Did) e del patto di servizio personalizzato (Psp) sottoscritto in un centro per l’impiego. I requisiti restano invariati anche in caso di nuclei monoparentali.

Per chi ha più figli sarà necessario presentare una domanda per ognuno di essi. Le famiglie dovranno inoltre verificare se il Comune della struttura in cui è iscritto il proprio figlio prevede già delle tariffe differenziate in base all’Isee. Una volta ottenuto, l’azzeramento sarà valido soltanto per la retta di frequenza e non coprirà eventuali costi aggiuntivi come la pre-iscrizione, l’iscrizione o la mensa. «La misura Nidi Gratis è un’iniziativa di grande valore sociale, come riconosciuto anche dall’Unione europea» ha sottolineato l’assessore regionale alle Politiche per la Famiglia, Genitorialità e Pari opportunità, Silvia Piani. Per l’anno scolastico in corso sono stati stanziati 37 milioni di euro, 25,5 provenienti dal Fondo Sociale Europeo e 11,5 dal bilancio della Regione. Le risorse, ha spiegato Piani, sono destinate a «sostenere le famiglie lombarde in situazione di vulnerabilità economica e sociale, facilitando l’accesso ai servizi per l’infanzia e rispondendo ai bisogni di conciliazione vita-lavoro». Nel biennio precedente le famiglie beneficiarie sono state circa 15 mila in tutta la Lombardia, 500 i Comuni che hanno aderito ed oltre mille le strutture coinvolti. «Questa misura promossa dalla Regione si sta rivelando un successo» ha commentato il consigliere di Forza Italia Paolo Franco. «Abbiamo dato la possibilità ai Comuni di presentare ulteriori richieste fino alla fine del mese di agosto - ha aggiunto - così da poter soddisfare quante più domande possibile. Sono infatti 13 i Comuni coinvolti con queste due nuove finestre, con ben 262 posti negli asili nido, privati e comunali. In questo modo garantiamo a tantissime famiglie bergamasche un aiuto concreto».

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