«Noi, uniti a doppio filo ai bergamaschi» Radiografo e due infettivologhe in dono
La donazione della Fondazione Francesca Rava

«Noi, uniti a doppio filo ai bergamaschi»
Radiografo e due infettivologhe in dono

Dalla Fondazione Rava una nuova attrezzatura e il lavoro volontario di due medici al Papa Giovanni.

Radicate sul territorio o ad esso legate da un resistente filo che sa di generosità, sono sempre più numerose le realtà mobilitate per la nostra sanità, in questo momento di dura lotta contro il coronavirus. Un legame molto profondo lega da oltre vent’anni la Fondazione Francesca Rava a Bergamo e in virtù di questo legame martedì 24 marzo è stato consegnata, al Papa Giovanni XXIII, una nuova apparecchiatura per la terapia intensiva, un sistema di radiografia mobile portatile al posto letto del paziente, fondamentale per la diagnosi della polmonite interstiziale, acquistato grazie anche al sostegno di Kpmg . Qui lavorava Francesca Rava ed aveva appena chiuso la sua giornata di lavoro in questo grande gruppo di consulenza quando, nel febbraio 1999, trovò la morte in un incidente stradale in A4.

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