Nuota controcorrente e lo stile è speciale Così tiene la fibrosi cistica sott’acqua
Giacomo Errante in gita a un lago di montagna

Nuota controcorrente e lo stile è speciale
Così tiene la fibrosi cistica sott’acqua

Ci sono momenti in cui vivere è come nuotare controcorrente, senza sapere con certezza se è possibile raggiungere la riva.

Una sensazione di smarrimento che tutti abbiamo sperimentato, in modi diversi, nei momenti peggiori della pandemia. Per Giacomo Errante Parrino di Sedrina, 31 anni, affetto da fibrosi cistica, è una condizione quotidiana, ma lui non molla mai: affronta ogni giornata come una continua sfida; a sostenerlo sono il suo coraggio e le sue più grandi passioni. La prima è il nuoto di fondo, sulle lunghe distanze e in mare aperto: qualche anno fa ha attraversato lo stretto di Messina, partecipando a una gara, che è diventata strumento di sensibilizzazione e aiuto per la Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica (Ffc). Poi c’è il suo lavoro di meccanico, tra macchine e motori, che svolge non solo in officina ma anche nell’autorimessa dei genitori, che abitano accanto a lui: «Ho ritirato due spider pronte per la demolizione e le ho restaurate» spiega sorridendo con un pizzico d’orgoglio.

La scoperta della malattia

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