Parking Fara, l’apertura slitta ancora
Il nuovo traguardo è fine estate 2021

Fine estate 2021. Che vuol dire settembre, facciamo ottobre. Chiaramente salvo complicazioni. Dopo la risoluzione consensuale del contratto tra Bergamo Parcheggi e l’impresa Collini di Trento è questa la nuova tempistica per l’apertura del (discusso, tanto...) parcheggio alla Fara.

L’ultima indicazione ufficiale era inizio 2021. In realtà Bergamo Parcheggi si è impegnata a fornire nelle prossime settimane un cronoprogramma dettagliato e aggiornato a Palafrizzoni, ma dall’incontro di ieri mattina la tempistica emersa è questa. «Con Bergamo Parcheggi stiamo lavorando per contenere al massimo i tempi di fermo del cantiere, ma calcolando tutte le prossime fasi, finiture e collaudi, grosso modo l’orizzonte temporale è questo» commenta l’assessore ai Lavori Pubblici, Marco Brembilla. «Fermo restando che si cercherà di contenere al massimo i tempi delle varie fasi dove possibile, per recuperare qualche settimana».

Ciao Collini, arriva la Rota Nodari

Ma l’impresa si annuncia decisamente al limite. Un passo indietro: Bergamo Parcheggi e Collini hanno risolto il contratto, il che non vuol dire che il contenzioso in atto tra le parti abbia seguito il medesimo destino. Anzi, proprio no. Nel senso che l’impresa avrebbe presentato riserve per 5 milioncini di euro, mentre la controparte (che vede Atb al 32% e Parcheggi Italia, ramo nostrano di Best in Parking, colosso austriaco del settore, al 68) non intende sborsare quella cifra. Il che non ostacolerà comunque le prossime fasi del cantiere, dove è già pronto a subentrare un nuovo soggetto.

La graduatoria vedrebbe al secondo posto Itinera (Gruppo Gavio), che però ha fatto sapere da tempo di non essere interessata: scenderà così in campo la Rota Nodari di Almenno San Salvatore. Sorvolando sulle perplessità di Palafrizzoni (messe pure nero su bianco) sulle modalità dell’assegnazione che, a suo dire, non rispetterebbe la fattispecie dell’articolo 110 comma 1 del Codice degli appalti, la domanda è una sola: quando entrerà nel cantiere?

Tutti i passaggi necessari

E qui ci arriva in soccorso l’articolo 3 della risoluzione tra le parti che indica 15 giorni di tempo dalla data di ultimazione dei lavori «per redigere il conto finale». Poi un certificato di collaudo provvisorio (indispensabile, diversamente nessun altra impresa può subentrare sul cantiere ) da emettere «entro 60 giorni» ai quali aggiungerne altri 10 per la consegna alla nuova impresa. Totale 85 giorni.

Attualmente la Collini è ancora in via Fara e sta ultimando le operazioni di livellamento del terreno. Per fine mese dovrebbe avere terminato. Calcolando 85 giorni si arriva a fine aprile, a meno di collaudi speed. Ma vista la delicatezza del cantiere e (soprattutto) il contenzioso in atto, non pare un’ipotesi delle più probabili.

A quel punto scatta la costruzione vera e propria degli 8 piani del parcheggio: tra gli addetti ai lavori si parla di un mese per piano, e arriviamo a fine 2020. Sempre salvo complicazioni e imprevisti. Fatta questa, sono previsti altri 6 mesi tra impianti, pavimentazione, rampe, rifinitura e copertura. A proposito, la passerella progettata da Joao Nunes pare assai pesante, e anche di questo fattore si dovrà tenere conto nel cantiere, anche se i primi riscontri sembrano (fortunatamente) positivi.

Di certo per ricoprire il parcheggio servirà un notevole viavai di camion carichi di terra: se la teleferica ha fatto risparmiare 16.800 passaggi, per sistemare il tutto ne serviranno almeno 4.000. Tutti sotto Porta Sant’Agostino, e non è una prospettiva molto piacevole, proprio no. Ma alternative praticabili non sembrano esserci.

Terminata la fase di costruzione vera e propria si passa a quella dei collaudi, non meno impegnativa: statico, tecnico amministrativo e vigili del fuoco. Così ad occhio (quello degli addetti ai lavori, decisamente più allenato) serviranno altri 3 mesetti, e si arriva così dritti dritti a fine settembre. Sempre salvo complicazioni, e questa vicenda ne ha finora offerte parecchie: almeno 8 piani.

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