Pedrengo, l’alpino ingegnere inventa la custodia per il cappello
Oscar Zanchi con la custodia

Pedrengo, l’alpino ingegnere
inventa la custodia per il cappello

Oscar Zanchi: «Ho sviluppato un’idea che mi venne durante il servizio militare a Merano».

«Prestavo servizio militare nel corpo degli Alpini a Merano quando mi è venuta l’idea di una custodia per il mio cappello, per proteggerlo durante i trasferimenti e per conservarlo in camerata»: da allora (era il 1998) sono passati diversi anni, ma Oscar Zanchi ha continuato a pensarci, sviluppando l’idea e depositando il brevetto nel 2016. «A dire il vero nemmeno io credevo potesse essere approvato e invece dopo ben due anni ho ricevuto dal Ministero dello Sviluppo Economico l’attestato di Brevetto».

Il 48enne ingegnere di Pedrengo puntava a presentare la sua invenzione in occasione dell’adunata nazionale a Rimini, e della sezionale a settembre, ma le manifestazioni sono state rimandate. Non il progetto, che è pronto per essere lanciato sul sito www.custodiacappelloalpino.it. La custodia è in policarbonato trasparente, resistente, adatta a cappelli di diversa misura, regolabile sulla penna, trasportabile. «È la soluzione – sottolinea Zanchi - per proteggere il cappello, simbolo di ogni alpino, a cui si rimane legati per sempre. L’astuccio è facile da montanare: in quindici semplici passaggi, illustrati nel manuale d’istruzioni fornito con il prodotto e scaricabile dal sito.

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