«Polmoniti Covid-19 già a gennaio? Da radiografie e Tac nessuna allerta»

«Polmoniti Covid-19 già a gennaio?
Da radiografie e Tac nessuna allerta»

Ats ha analizzato le richieste di esami specialistici e degli accessi ai pronto soccorso in tutta la provincia. Il direttore del Servizio epidemiologico: «In caso di coronavirus a inizio anno l’epidemia sarebbe partita prima».

Nessuno, nemmeno Ats, può escludere che ci fossero casi di Covid-19 a gennaio. Una certezza però c’è: fino a febbraio in tutta la provincia di Bergamo non c’è stata nessuna avvisaglia che potesse far presagire l’arrivo di un virus così devastante. È questa la tesi dello studio realizzato dal servizio di Epidemiologia e dal servizio farmaceutico di Ats Bergamo che hanno analizzato indicatori come l’andamento degli accessi nei pronto soccorso di tutti gli ospedali bergamaschi, le richieste di radiografie e tac al torace, il consumo di antibiotici.

Una ricerca che arriva in seguito al caso delle centodieci polmoniti da «Agente non riconosciuto» individuate all’ospedale di Alzano Lombardo da novembre a gennaio. Nonostante la crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e le tante testimonianze dei medici di famiglia che parlano di polmoniti «anomale», secondo Ats l’andamento dei ricoveri in Val Seriana sarebbe comunque riconducibile alla classica «stagionalità».

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Isaia Invernizzi Giornalista de L'Eco di Bergamo

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