Quanto costa mantenere una macchina? 4 mila euro la spesa annua: un lusso

Quanto costa mantenere una macchina?
4 mila euro la spesa annua: un lusso

È di quasi 4.000 euro il costo che ogni automobilista bergamasco sostiene per circolare e mantenere in efficienza la propria autovettura ogni anno: il dato, relativo al 2015 e diffuso dall’Aci, Automobile Club di Bergamo fotografa in maniera analitica le varie spese che il proprietario di un’autovettura deve sborsare.

Nel «paniere» entrano a far parte carburante, pneumatici, manutenzione, pedaggi autostradali, costi per parcheggio e ricovero del mezzo, assicurazione, tassa automobilistica e interessi sul capitale. Dunque, con un costo mensile di 334 euro, possedere un’autovettura sta diventando sempre più un lusso, e questo nonostante il calo del costo dei carburanti che dieci anni fa costavano mediamente il 15% in meno rispetto ai giorni nostri. «I dati che abbiano elaborato grazie al centro studi dell’Aci di Roma, – commenta il presidente dell’Automobile Club di Bergamo Valerio Bettoni – vogliamo analizzarli come spunto di riflessione, innanzitutto per ribadire quanto siano continuamente tartassati gli automobilisti dal punto di vista dei vari balzelli, con tasse sia nazionali che locali, ma anche per sottolineare che i possessori di autoveicoli non possono più essere considerati la gallina dalle uova d’oro che porta continuamente gettito nelle casse dei vari enti. Non possiamo dimenticare che in aggiunta ai costi non vengono per ovvie ragioni inseriti i dati relativi alle multe, che in molti casi –prosegue Bettoni – vedasi semafori, o autovelox che più che fare prevenzione e sicurezza stradale, sono divenuti dei veri bancomat a carico degli automobilisti».

Il presidente dell’Aci di Bergamo prende spunto da questi dati per fare una riflessione anche sul tema della mobilità e dei trasporti pubblici: «Con questi dati è assolutamente evidente che possedere e circolare con un’autovettura oggi sta diventando sempre di più un lusso; gli automobilisti lascerebbero volentieri a casa il loro automezzo se avessero delle alternative valide ed efficienti. Oltretutto più del 40% degli incidenti stradali avviene nel percorso casa-lavoro. Ritengo – prosegue Valerio Bettoni – che è ormai divenuto improrogabile il tempo in cui tutti debbano fare la loro parte per promuovere, incentivare e sviluppare una mobilità intelligente, stimolando ad esempio l’utilizzo dell’auto collettiva per i tragitti casa-lavoro, ma anche un ripensamento del trasporto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA