Rivoluzione trasporti scolastici  Più posti sui bus e nuovi orari

Rivoluzione trasporti scolastici
Più posti sui bus e nuovi orari

Al via confronto tra istituti e Agenzia. Cruciale il nodo di entrate e uscite scaglionate: corse per gli ingressi alle 8 e alle 10 e per i rientri alle 13 e alle 15

Scuole, trasporti e spostamenti nell’era della pandemia Covid. Nella situazione di difficoltà generale, qualche difficoltà in più la vivranno i territori decentrati. L’organizzazione del trasporto scolastico, in provincia così come in città, è uno degli interrogativi cruciali per l’inizio del prossimo anno scolastico. Da mesi i dirigenti degli istituti scolastici superiori, quelli la cui utenza è maggiormente coinvolta nell’utilizzo dei mezzi pubblici, si stanno confrontando con i vertici dell’Agenzia di Trasporto pubblico locale per individuare un piano d’azione comune e trovare una soluzione condivisa a uno dei problemi scolastici più sentiti: come portare a scuola tutti gli studenti delle scuole superiori.

Impensabile l’ipotesi di trasportare gli studenti nello stesso modo degli anni scorsi, con gli stessi «carichi», quando in alcuni casi gli studenti viaggiavano stipati sui pullman. Se fino a venerdì la capacità di carico consentita era pari al 50% dei posti a sedere, l’aumento delle possibilità di carico a tutti i posti a sedere e alla metà di quelli in piedi forse non basterebbe comunque a garantire il trasporto di tutti gli studenti.

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