Scarichi nel Sebino,  Uniacque non ci sta «I dati della Regione vecchi e superati»
Il lago d’Iseo in un’immagine d’archivio

Scarichi nel Sebino, Uniacque non ci sta
«I dati della Regione vecchi e superati»

L’assessore all’Ambiente Cattaneo aveva dichiarato che 11 «agglomerati urbani» nell’area del lago d’Iseo non sono ancora depurati. Il presidente della società, Paolo Franco: «Un’informazione incoerente con quelle trasmesse puntualmente da noi, gestori del ciclo idrico. L’acqua è eccellente».

Dei 31 «agglomerati urbani» che ancora oggi non sono collegati a un impianto di depurazione, causando i maggiori problemi di inquinamento al lago d’Iseo, in base alla lista presentata qualche giorno fa a Lovere dall’assessore all’Ambiente di Regione Lombardia, 11 sono situati in provincia di Bergamo.

Si tratta di Vilminore di Scalve e delle sue frazioni Nona, Pradella, Teveno e Pezzolo; delle frazioni di Rogno San Vigilio e Monti; delle località di Castione della Presolana Monte Pora, Donico e Cantoniera della Presolana, e Piazzi di Cerete. Eppure Paolo Franco, presidente di Uniacque e consigliere regionale, replica con forza alle parole pronunciate pubblicamente da Raffaele Cattaneo a Lovere: «Da quanto ho potuto leggere e da quanto mi è stato riferito – attacca Franco – l’assessore si è presentato all’incontro con dati e numeri relativi a situazioni vecchie e superate: in alcuni casi abbiamo già completato nuovi impianti di depurazione, come nel caso delle frazioni di Rogno a fine dicembre, in altri invece, e parlo per esempio di Vilminore, i lavori partiranno nelle prossime settimane. All’incontro di Lovere è stata quindi fornita una lettura fuorviante della realtà, facendo tornare le lancette del tempo indietro di trent’anni». L’orizzonte temporale è quello dell’avvio dei depuratori di Costa Volpino e di Paratico a cui sono stati collettati tutti gli scarichi dei Comuni del lago: nel 2008 gli ultimi collegamenti fognari posati sono stati quelli di Solto Collina e Riva di Solto.

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