Selvino, morto in bici per una buca A processo i cantonieri della Provincia

Selvino, morto in bici per una buca
A processo i cantonieri della Provincia

Cinquantenne si schiantò contro un muretto. Omicidio colposo per due dipendenti della Provincia. Le difese: dinamica da stabilire e fessura non evidente.

Quel giorno, il 9 marzo 2013, alle 12,30, Pierangelo Gusmini, geometra cinquantenne di Cologno al Serio, stava percorrendo la discesa che da Aviatico conduce a Selvino in sella alla sua bici da corsa. Davanti a lui un amico che, dopo aver affrontato una curva, all’improvviso sentì un tonfo. Tornò indietro e trovò il compagno a terra privo di sensi. Gusmini morirà pochi istanti dopo. Il cinquantenne aveva perso il controllo della bici ed era finito contro un muretto in pietra a fianco della funivia di Selvino. Letali le ferite al capo: l’umo non indossava il casco, che per i ciclisti non è comunque obbligatorio.


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