«Sì agli allenamenti all’aperto» Società in ordine sparso
Un allenamento estivo della Trevigliese, svolto con il distanziamento fra i calciatori

«Sì agli allenamenti all’aperto»
Società in ordine sparso

Contrordine. Gli allenamenti si possono fare, come detto da Giuseppe Conte, con la conferma del ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora.

In un clima generale che certo non induce alla serenità, la speranza delle società sportive è che, quantomeno, sia finito il balletto «allenamenti sì-allenamenti no» ingenerato a metà ottobre da Regione Lombardia e rinfocolato dal Dpcm emanato quest’ultima domenica. I commi relativi agli sport di contatto erano diversi ma tutt’altro che limpidi: così è stato necessario che lunedì il Dipartimento per lo sport pubblicasse apposite faq di chiarimento, certificando la possibilità di fare allenamento; tutto smentito, però, il giorno dopo da una circolare del Ministero dell’Interno, che metteva nuovamente al bando ogni forma di training.

Mercoledì sera altra giravolta: prima lo stesso premier, poi Spadafora hanno dato un nuovo via libera agli allenamenti, rilanciato ieri dalle varie federazioni sportive. Dunque, come scrive ad esempio la Figc, allo stato attuale dei fatti «è consentito lo svolgimento di allenamenti all’aperto e in forma individuale, nel rispetto delle norme di distanziamento e delle altre misure di cautela, anche con la presenza di un istruttore/allenatore».

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