Sì agli allenamenti ma solo all’aperto Sport di contatto, ecco chi parte e chi no

Sì agli allenamenti ma solo all’aperto
Sport di contatto, ecco chi parte e chi no

Allenarsi si può, ma solo all’aperto. E, sempre in spazi aperti, si può svolgere anche una preparazione di squadra, purché vengano rispettate tutte le precauzioni e il distanziamento del caso.

Niente da fare, invece, per palestre, piscine e locali comunque chiusi, visto che viene vietato fare attività indoor; idem per le tensostrutture, serrate per legge: il che significa che, per fare un esempio, ora si può giocare a tennis, ma soltanto in versione open.

Lo dicono chiaramente le faq pubblicate dal Dipartimento dello sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in risposta ai quesiti sollevati dai vari commi dell’ultimo Dpcm, non proprio chiarissimi ed esaustivi. «Le attività motorie e di sport di base – si legge nelle precisazioni – possono essere svolte presso centri sportivi e circoli all’aperto, fermo restando il rispetto del distanziamento sociale e senza alcun assembramento». E ancora: «Gli allenamenti per sport di squadra, parimenti, potranno svolgersi in forma individuale, previo rispetto del distanziamento… Non è quindi possibile fare partite di allenamento o altre attività che prevedono o possono dar luogo a contatto interpersonale ravvicinato, ma è possibile l’allenamento individuale come attività motoria».

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