Stezzano piange il «suo» Natalino Sempre al lavoro per il bene del paese
Natalino Nozza (Foto by Fabrizio Daminelli)

Stezzano piange il «suo» Natalino
Sempre al lavoro per il bene del paese

Non ce l’ha fatta Natalino Nozza, il pensionato di 80 anni investito nei pressi della rotatoria di via Zanica. Se c’era qualcosa da rattoppare, arrivava in sella alla sua bici con secchio di malta e cazzuola. Il sindaco: «Impossibile non volergli bene, faceva tutto per passione».

È impossibile trovare qualcuno che a Stezzano non lo conoscesse. E lui, in sella alla sua inseparabile bicicletta con secchi di malta e attrezzi da muratore, indaffarato in qualche rattoppo da fare in giro per il paese, aveva sempre una battuta di spirito e un saluto per tutti. Non ce l’ha fatta Natalino Nozza, il pensionato di 80 anni investito venerdì scorso nei pressi della rotatoria di via Zanica, mentre in bici percorreva l’attraversamento della pista ciclopedonale sulla Tangenziale Est. Trasportato in stato di incoscienza e in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove gli è stato riscontrato un forte trauma cranico, Nozza si è spento sabato sera senza mai riprendersi. Muratore in pensione, abitava assieme alla moglie Irma in un piccolo condominio di tre appartamenti di via Mameli, che lui stesso aveva costruito alla fine degli anni sessanta. A piangerlo anche i tre figli, Mauro, Ornella e Chiara, e quattro nipoti.

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