Stop agli autovelox sotto i 50km/h, arriva il decreto

LA PROPOSTA. Arriva la stretta sugli autovelox: stop ai dispositivi di rilevamento della velocità su tratti di strada a 50km/h. Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, è pronto a varare il decreto «per una omologazione nazionale».

«Non può esserci il fai da te», ha detto. «Per salvare vite vicino a scuole, ospedali, una curva pericolosa ci sta, ma piazzati dalla sera alla mattina su stradoni per tassare gli automobilisti hanno poco a che fare con la sicurezza», ha sottolineato Salvini, aggiungendo, inoltre, che i sindaci «dovranno spiegare perché li mettono e dove e con quale motivazione».

Due tipologie

Secondo quanto ha spiegato la deputata delle Lega e componente della Commissione Trasporti della Camera, Elena Maccanti, «ci sono due provvedimenti sugli autovelox, uno è inserito nel codice della strada», mentre quello di vietare l’installazione degli autovelox sulle strade a 50km/h «è dentro un decreto ministeriale attualmente all’esame della Conferenza Unificata, previsto da una legge del 2010 che Salvini sta sbloccando dopo 13 anni, e che passerà».

In commissione Trasporti della Camera è in corso l’esame del ddl sulla riforma del codice della strada. E sempre Maccanti ha fatto sapere che «entro domani (mercoledì 21 febbraio, ndr) chiudiamo l’esame di tutti gli emendamenti» e «saremo in Aula alla Camera per la discussione generale il primo marzo».

Se più multe nello stesso tratto entro un’ora se ne paga una

Tra gli emendamenti approvati finora, uno riguarda una disposizione specifica per gli autovelox. «Nel caso in cui si prendano più multe per autovelox nello stesso tratto stradale, in un periodo di tempo di un’ora e di competenza dello stesso ente si paga una sola sanzione: quella più grave aumentata di un terzo, se più favorevoli», si legge nel provvedimento.

Tra le altre misure, arriva la terza fascia sui guard rail a tutela dei motociclisti e la ztl in aree tutelate dall’Unesco.

L’alcollock

Battuto in Commissione il governo sull’alcolock. «E’ stato approvato contro il volere del governo il nostro emendamento che chiede al Mit di chiarire la tipologia di officine autorizzate all’installazione dell’alcolock all’interno delle autovetture», ha spiegato il capogruppo del Partito Democratico nella commissione, Anthony Barbagallo.

Spot di sensibilizzazione

E contemporaneamente alla riforma del codice, il Mit per promuovere la sicurezza stradale lancia tre spot con l’aiuto di vip, piloti e influencer. «Fai l’unica scelta possibile», è il titolo della campagna. Gli spot hanno come obiettivo la sensibilizzazione di guidatori, in particolare giovani, affrontando tre delle principali cause di incidenti: la distrazione del telefono al volante, l’utilizzo di sostanze stupefacenti e le «challenge» filmate con lo smartphone. La campagna istituzionale verrà diffusa nei prossimi giorni sui canali Rai e su diverse emittenti locali.

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