Taglia i cavi elettrici e «spegne» i semafori su via Vittorio Veneto a Bonate Sotto
Il tratto di via Vittorio Veneto con un semaforo che regola il senso alternato

Taglia i cavi elettrici e «spegne» i semafori su via Vittorio Veneto a Bonate Sotto

Il gesto inqualificabile scoperto domenica mattina, indagini in corso. Il sindaco: «Nel caso di incidenti, si rischia una denuncia per tentato omicidio».

Gesto inqualificabile da parte di uno sconosciuto nella mattinata di domenica 20 giugno sulla via Vittorio Veneto a Bonate Sotto. Una persona ha tranciato deliberatamente i cavi elettrici che alimentano i semafori di transito alternato sulla via Vittorio Veneto, dove si viaggia dal 14 giugno su una corsia per lavori di realizzazione della fognatura. «Dal 14 giugno sono iniziati i lavori all’intersezione con via Raffaello Sanzio, al confine del paese, per la realizzazione della fognatura che si immetterà nella rete del Comune di Madone, con il quale è stato sottoscritto un accordo – dice il sindaco di Bonate Sotto, Carlo Previtali –. Contestualmente ai lavori per la fognatura verranno ripresi i lavori per la realizzazione del parcheggio con 11 posti auto e 2 posti per le moto in prossimità del confine. Quest’ultimo intervento si è reso necessario per risolvere l’annoso problema delle auto parcheggiate sul ciglio della strada. Durante i lavori una corsia della via Vittorio Veneto è stata occupata dai lavori e per garantire la circolazione sono stati collocati due semafori per regolano il transito alternato».

Sicuramente non mancano i disagi, aggiunge il sindaco, «su questo tratto di strada molto trafficato, ma che qualcuno vada a tagliare i cavi di alimentazione dei semafori è un gesto di una gravità inaudita. Nel caso di incidente e provata manomissione di impianto, una denuncia per tentato omicidio difficilmente non la si evita. Per ora abbiamo avviato le indagini . Qualcuno dice di aver visto un uomo chino sui fili e poco dopo si è vista una fiammata. Lo sconosciuto ha tagliato i fili di alimentazione con corrente a 220 volt, ha rischiato pure, ma soprattutto ha creato col suo gesto irresponsabile un grave problema alla circolazione». Immediato l’avviso alla ditta appaltatrice che sta valutando quale sistema adottare per gestire al meglio in settimana il deflusso del traffico e contestuale avvio delle indagini per scoprire il colpevole dell’atto.

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