Un record le 380 donazioni Avis Luciano: «E non mi fermo qui»

Un record le 380 donazioni Avis
Luciano: «E non mi fermo qui»

Ha 66 anni e da 45 è iscritto all’associazione nella sezione della Bassa, anche se abita a Ospitaletto. «Ora punto alle 400, ma servirebbe una deroga»

In 45 anni da avisino, ha collezionato 380 donazioni di sangue e plasma: il record di Luciano Sarnico, 66 anni, commerciante di mangimi per animali, e da vent’anni iscritto alla sezione Avis di Romano, che lo ha festeggiato con la maglietta rossa dell’associazione su cui compare la cifra record. Facendo una media matematica, Luciano ha fatto otto donazioni l’anno.

Nato a Brescia, vive con la famiglia a Ospitaletto dove di è iscritto all’Avis, per la prima volta. Poi da avisino ha varcato l’Oglio ed è arrivato alla sezione di Romano. «Per 20 anni a Ospitaletto sono stato l’alfiere della sezione, partecipando anche a tre feste ogni domenica, alle diverse cerimonie e ai funerali dei soci. Poi con Brescia ci sono state delle incomprensioni e sono arrivato alla sezione Avis di Romano, che è molto organizzata, ha un centro per donare il sangue nell’ospedale e qui sono da 20 anni. Però non c’è l’Avis di Romano o di Ospitaletto o di altri posti: l’associazione è una sola». Spiega così cosa lo abbia spinto a diventare donatore: «Mia madre e le sue sorelle hanno avuto tutte diversi parti gemellari: sono l’unico rimasto di tutti i gemelli maschi. Ho pensato che se il Signore mi ha voluto far vivere, dovevo essergli riconoscente facendo qualcosa per gli altri». Luciano è anche volontario per il servizio Camper emergenza - collegato alla Caritas bresciana. E ha un altro traguardo che vuole raggiungere: «A 70 anni, tra quattro, non potrò più fare il donatore perché questa è la regola. Con il passare degli anni il numero delle donazioni annuali consentite viene ridotto e per arrivare a 400 me ne mancherebbero un paio rispetto a quelle che potrò ancora fare nei prossimi anni. Spero che si possa fare uno strappo alla regola».

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