Uniacque, flop della video-assemblea In tilt al voto dei 200 sindaci collegati

Uniacque, flop della video-assemblea
In tilt al voto dei 200 sindaci collegati

La piattaforma informatica va in tilt al momento del voto dei duecento sindaci sul Bilancio 2019. Dopo due ore di tentativi, il presidente Franco e il Cda decidono di rinviare la convocazione a nuova data.

A fare acqua da tutte le parti non sono i tubi, ma l’assemblea di Uniacque. Avveniristica nelle intenzioni - 200 amministratori locali collegati contemporaneamente in videoconferenza su «Gotomeeting» -, in pratica un flop. Dopo quasi cinque ore di webcam, infatti, il tutto è rimandato a data da destinarsi, perché il sistema di voto (sulla piattaforma Computershare di Torino) si impalla al primo punto all’ordine del giorno: l’approvazione del Bilancio 2019. Al secondo, il rinnovo del Cda, non si arriva neanche. Laddove la politica aveva raggiunto l’accordo, ci ha pensato la tecnologia a far saltare i piani. Anche se qualcuno - inevitabilmente - grida già al sabotaggio pilotato.

Il rinvio e i tempi

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