Vaccinazioni agli over 80, i medici di base: «Per le prenotazioni rivolgetevi altrove»

Vaccinazioni agli over 80, i medici di base:
«Per le prenotazioni rivolgetevi altrove»

Soltanto il 3% degli over 80 si è affidato agli ambulatori. I camici bianchi: «Non si può sottrarre tempo alla cura dei pazienti, le alternative ci sono».

«Il vostro medico ha aderito alla campagna vaccinale, ma si chiede gentilmente in questa prima fase solo amministrativa di non rivolgersi allo studio medico per non intralciare la quotidiana attività ambulatoriale». L’avviso campeggia sulla porta dell’ambulatorio di un medico di famiglia della provincia. La reticenza - se non un vero e proprio rifiuto - a prenotare i vaccini per gli ultraottantenni è un atteggiamento diffuso tra i camici bianchi di base. Alcuni hanno «formalizzato» anche in circolari interne il loro «no», invitando i colleghi a fare lo stesso. Dal 15 febbraio, quando è scattata la possibilità per i nati dal 1941 di aderire alla campagna vaccinale anti Covid, sono tre i canali per farlo: il portale dedicato della Regione, le farmacie o, appunto, il proprio medico di famiglia. Su questo fronte, però, si va a rilento, con molti anziani che hanno trovato la porta chiusa.

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