Vaccino anti Covid in Bergamasca Via alle adesioni tra il personale sanitario

Vaccino anti Covid in Bergamasca
Via alle adesioni tra il personale sanitario

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Incontri quotidiani, call ad ogni ora, interlocutori che passano di riunione in riunione. La maxi organizzazione della campagna vaccinale contro il Covid entra nel vivo, anche nella Bergamasca. Dopo l’approvazione da parte dell’Ema e dell’Aifa del vaccino prodotto da Pfizer-Biontech, la scacchiera di attori inizia a muoversi a ritmi serrati. E non tanto, o non solo, per organizzare il V-day di domenica, quando nella nostra provincia saranno somministrate le primissime 50 dosi, sicuramente all’ospedale Papa Giovanni XXIII e - conferma di ieri - all’ospedale di Alzano Lombardo. C’è da mettere il turbo, sin da ora, alla macchina che il 4 gennaio - data più plausibile per l’avvio della campagna - consentirà ad operatori sanitari e ospiti delle Rsa di ricevere il vaccino all’interno degli ospedali e delle case di riposo.

Secondo quanto ha fatto sapere la Regione, le dosi per la prima fase della campagna arriveranno agli ospedali hub fra il 28 dicembre e il 4 gennaio. Ed è proprio entro il 28 dicembre che gli hub - nella Bergamasca saranno cinque: l’ospedale Papa Giovanni XXIIII di Bergamo, l’ospedale di Alzano Lombardo, così come i presidi di Treviglio, Seriate e Piario - dovranno trasmettere a palazzo Pirelli il proprio piano di organizzazione interna per le somministrazioni. Ci sarà tempo invece fino al 4 gennaio per mettere a punto il piano per le vaccinazioni del personale e degli ospiti delle strutture non hub - i cosiddetti spoke - ossia presidi territoriali e Rsa.

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