Il gruppo Magris sbarca in Belgio. «Avanti con la diversificazione»

L’OPERAZIONE. Prima acquisizione estera per il gruppo. In vista il raddoppio del polo logistico di Fara Olivana.

Prima acquisizione internazionale per il gruppo Magris: l’azienda di Seriate, guidata da Umberto Magris e specializzata nella distribuzione di prodotti per l’igiene e la pulizia professionale, attraverso Inpacs sbarca in Belgio e acquisisce Verpa, società operativa, sempre nel settore del cleaning, tra Belgio e Lussemburgo. Inpacs è la più grande associazione europea (di cui Magris Group è azionista) con sede a Berlino di distributori indipendenti; presieduta dal figlio di Umberto, Davide Magris, conta su un fatturato di 2,8 miliardi di euro.

Guardare al futuro in una prospettiva internazionale, senza dimenticare il valore aggiunto della conduzione familiare, è il nuovo obiettivo del gruppo Magris che, in questi ultimi anni, è cresciuto e si è ben consolidato in Italia.

A partire dal 2019, infatti, Magris spa che fa capo alla Holding di famiglia (nel cui cda siedono Umberto e i figli Davide e Michele, quest’ultimo presidente dell’immobiliare Mg Real Estate srl) ha acquisito La Rocchetto srl e Bertozzi srl, aziende specializzate nella produzione e commercializzazione di abiti di lavoro, dispositivi di protezione individuale e antinfortunistica; Magica srl impegnata nella distribuzione logistica e Baretz srl che commercializza gadgets e merchandising pubblicitario.

«Si è trattato di un grosso sforzo di diversificazione – spiega Umberto Magris, presidente del gruppo – che va ad integrare il nostro core business. I nostri clienti usano tutti questi prodotti e, in questo modo, riusciamo a garantire loro un service globale». Settori di riferimento che negli anni sono stati ben calibrati, il volume d’affari, infatti, oggi si suddivide equamente tra imprese di servizi, ristorazione collettiva e ristorazione commerciale, industria, grande distribuzione e residenze sanitarie per anziani.

Nel 2023 fatturato di 206 milioni

E i risultati si vedono: il gruppo Magris, che può contare su un portafoglio di circa 20.000 clienti, chiuderà il 2023 con un fatturato intorno ai 206 milioni di euro (consolidando il dato dello scorso anno) e con l’obiettivo di raggiungere quota 300 milioni entro i prossimi cinque anni. Il 65% del volume d’affari si sviluppa tra il nord Italia e l’alta Toscana, per questo in previsione c’è il raddoppio del polo logistico di Fara Olivana, che dovrebbe centralizzare le piattaforme adesso dislocate in tutto il Paese. Cresciuto anche il numero di operatori, tra diretti e indiretti (quest’ultimi comprendono gli agenti e gli addetti della logistica) si toccano le 870 unità, di cui 120 nel quartier generale di Seriate. «Stiamo investendo molto sui giovani - assicura Umberto Magris - Nella sede, l’età media si aggira sui 33/34 anni e tutti i responsabili di staff non superano i 40. La selezione per nuove posizioni è praticamente continua, certo ogni assunzione richiede un impegno significativo di tempo e risorse per la formazione».

E a proposito di età, proprio in questi giorni un’assemblea straordinaria ha approvato la clausola che prevede che, dopo i 72 anni, non si possa più ricoprire alcuna carica operativa all’interno del gruppo: la strada per il passaggio generazionale (è in dirittura d’arrivo il terzo) è praticamente spianata.

Ricerca e innovazione

Accanto all’internazionalizzazione, crescerà l’impegno nella ricerca e nell’innovazione: il gruppo, attraverso Magris International Ltd, oltre alla collaborazione con l’Università di Pisa, ha partecipazioni in aziende italiane e asiatiche (a Singapore) che progettano e producono nel campo dell’automazione industriale.

«L’altra grande priorità sarà quella della sostenibilità – conclude Umberto Magris –, nei prossimi anni assisteremo ad un cambiamento radicale nei prodotti del cleaning. Abbiamo già attivato i processi che ci consentiranno di affrontarlo».

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