Governo, mini-condono e cartelle Ecco le nuove «sanatorie»

Governo, mini-condono e cartelle
Ecco le nuove «sanatorie»

Ecco le diverse sanatorie e per quali tipologie sono utilizzabili.

Ci sono il mini condono su quanto dichiarato, che si realizza con una dichiarazione integrativa, e il «saldo e stralcio» sulle cartelle di chi ha avuto difficoltà economiche, i cui contenuti saranno presto formalizzati in Parlamento. Ci sono poi la cancellazione per le mini cartelle sotto i 1.000 euro, la rottamazione Ter per tutte le cartelle, e due sanatorie ad hoc per le liti e per chi ha avuto solo un verbale di accertamento. La «pace fiscale» che il governo mette in campo ha tante sfaccettature, alcune ancora da definire come il «saldo e stralcio», altre già definite con precisione nelle bozze circolate, altre come la dichiarazione integrativa speciale che riduce gli effetti penali inizialmente previsti.

«SALDO E STRALCIO» SULLE CARTELLE NON PAGATE – È l’ultima novità. Consentirà di abbattere, e di molto, quanto dovuto al fisco per cartelle non pagate. Ma solo per chi era in difficoltà. Per ora la proposta in campo – elaborata dal sottosegretario alle infrastrutture (Lega) Armando Siri – indirizza questo «perdono» a prezzi stracciati a chi ha basso reddito o problemi di liquidità. Tre le aliquote, al 6%, 10% e 25%, che si declinano in modo diverso per le persone e per le società. Per le persone fisiche si applicano a chi ha un Isee sotto i 15.000 euro, tra 15.000 e 22.000 euro, tra 22.000 e 30.000 euro. Per le società se hanno debiti superiori al 20% del valore della produzione e un indice di liquidità inferiore a 0,3%, tra 0,3 e 0,6%, tra 0,6 e 0,8%. Ma chi ha già in corso la rottamazione? Potrà aderire al condono – se rientra nei criteri – ma solo per gli importi che non ancora versati.

© RIPRODUZIONE RISERVATA