Nave incastrata nel Canale di Suez
Danni anche per merci bergamasche

La navigazione nel canale di Suez è temporaneamente sospesa fino a quando il cargo Ever Given non sarà rimesso in grado di navigare. Lo annuncia l’Autorità del canale. Da questa rotta passa il 12% del commercio mondiale. Gli spedizionieri: problemi seri se il blocco perdurasse.

Nave incastrata nel Canale di Suez Danni anche per merci bergamasche
Foto del satellite Sentinel2
(Foto di Twitter)

Ci sono ripercussioni anche per merci bergamasche dopo l’incidente nel Canale di Suez: una manovra sbagliata per il forte vento e il portacontainer panamense Ever Given, tra le più grandi navi commerciali al mondo, si è incastrato, andando ad occupare in larghezza tutto lo Stretto, bloccando di fatto da due giorni tutto il traffico marittimo tra Africa, Europa e Asia di quell’area (si calcola che circa il 12% del commercio mondiale passa da lì). Ancora incertezza su quando la situazione si sbloccherà definitivamente (numerosi i rimorchiatori al lavoro per sbloccare la circolazione, ripresa da poco ma solo in modo parziale): se si superassero i 3-4 giorni, i mercati delle materie prime potrebbero cominciare a risentirne. Emblematico l’esempio del petrolio, con oltre 10 milioni di barili di greggio bloccati e petroliere costrette all’ancoraggio in entrambe le direzioni.

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