Cardinali, la forza
autentica del Vangelo

La linea è ancora più diritta così come la strada che segna il Vangelo. Papa Francesco la indica ai nuovi cardinali in una basilica di San Pietro dove le sue parole risuonano ancora più scintillanti per via della pandemia che l’ha svuotata. È il settimo Concistoro del Pontificato e Bergoglio riassume in una frase memorabile ed esemplare il suo magistero sul potere e la gloria. Dice ai nuovi cardinali che quando sentiranno di essere soltanto «la eminenza» allora capiranno di essere «fuori strada». È un altro capitolo alla predicazione sulla corruzione sacerdotale. Precisa che il rosso porpora dell’abito cardinalizio è il colore del sangue, ma può diventare anche il simbolo della corruzione, quando, «per spirito mondano» segna quello di una «eminente distinzione».

Cardinali, la forza autentica del Vangelo
Il Concistoro
(Foto di Ansa)

Una volta i cardinali erano definiti i senatori della Chiesa, «eminenze» collocate sullo scranno più alto. Invece non è così. Bergoglio lo aveva ben spiegato cinque anni fa, secondo Concistoro del Pontificato: «Cardinale evoca il cardine; dunque non qualcosa di accessorio, di decorativo, che faccia pensare a una onorificenza, ma un perno, un punto di appoggio e di movimento essenziale per la vita della comunità».

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