Energia e gas: è il momento di essere credibili

Per ora è un timido inizio, perché il blocco dell’import di carbone dalla Russia vale 4-5 miliardi, ma forse la strada delle vere sanzioni è imboccata verso petrolio e gas. La nostra spesa energetica in Russia vale da 100 miliardi in su (sale con i prezzi), e Putin li reinveste non in burro ma in cannoni. C’è un problema anche morale sempre più inaccettabile.

Energia e gas: è il momento di essere credibili

L’equazione decisiva è tra la penalizzazione di Mosca e il contraccolpo di questo genere di scelte sulle economie europee. Secondo Goldman Sachs, il blocco energetico produrrebbe (all’inizio) conseguenze pesanti per Germania (-3,4 del Pil) e Italia (-2,6), devastanti per l’Austria, che dipende all’80% da Mosca, inflazione sopra il 10% (ora a +7,5%). È d’altronde impensabile che una tragedia immane come quella ucraina non abbia conseguenze per tutti noi, solo indignati sul divano. Bene saperlo, e bene prepararsi, perché dopo il colpo iniziale vi sia un orizzonte nuovo.

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