Fca-Psa, svolta ma con insidie

Fca-Psa, svolta
ma con insidie

Da un alleato francese all’altro.Tramontato l’asse con Renault, il gruppo italo-americano Fca (Fiat-Chrysler Automobiles) è in trattative con Psa (acronimo di Peugeot Société Anonime), che detiene gli importanti marchi Peugeot, Ds, Citroen e Opel per un «merger», una fusione, che dovrebbe fondare il quarto gruppo «automotive» del mercato mondiale. La nuova realtà infatti si posizionerebbe dietro Volkswagen, Toyota e Renault-Nissan, scavalcando General Motors, Hyunday-Kia, Ford e Honda.

La svolta, clamorosa, era nell’aria da parecchi mesi, da quando cioè si era capito che la multinazionale che fa capo alle famiglie Elkann e Agnelli attraverso la Exor non si sarebbe fermata nella ricerca di un partner, unico modo per fronteggiare le difficoltà dovute al dopo-Marchionne, a cominciare dal ritardo nelle soluzioni legate alle nuove energie «verdi», come l’elettrico o l’idrogeno.

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