Gentiloni in Europa
Un aiuto per l’Italia

Lunedì 9 settembre il premier Giuseppe Conte ha incassato una doppia fiducia. La prima è stata quella ottenuta al Senato dal suo governo, la seconda, meno importante ma non certo trascurabile, è stata la nomina di Paolo Gentiloni agli Affari economici europei. Per capire quanto ci sarà utile questa nomina bisogna ricordare che ministro dell’Economia del Conte bis è Roberto Gualtieri, compagno di partito di Gentiloni, uno dei principali esperti del Pd in materia economica e soprattutto, per lungo tempo, presidente della Commissione Affari economici del Parlamento europeo, universalmente apprezzato e stimato dai parlamentari di Strasburgo, anche da quelli dell’opposizione.

Gentiloni in Europa Un aiuto per l’Italia
Paolo Gentiloni

Ora, non è difficile prevedere che questo combinato disposto – Gualtieri a Roma e Gentiloni a Bruxelles – produrrà, almeno nell’immediato, buoni frutti. Quando si tratterà di mettere a punto la manovra economica, il filo diretto tra i due permetterà di procedere più ragionevolmente e speditamente. E se già il ministro Luigi Tria, che faceva parte di un governo in odore di euroscetticismo, è riuscito a produrre il mezzo miracolo di impedire la procedura di infrazione, chissà cosa riusciremo a fare in questa situazione favorevole di sintonia e collaborazione. Lo ha detto anche Conte: «Gentiloni sarà un importante presidio per il nostro Paese».

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