Gigafactory, Stellantis tra speranze e amnesie

«La rivoluzione non è un pranzo di gala», osservò Mao Tze-Tung. La storia non lo ha smentito, né prima né dopo quel lontano 1927 in cui il leader cinese studiava il movimento contadino nella regione di Hunan. La rivoluzione green contemporanea non fa eccezione alla regola maoista, dunque è difficile stupirsi quando il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, sostiene che la stessa «potrebbe essere un bagno di sangue». Realismo e responsabilità di governo infatti impongono di ragionare sulle sfide legate a un cambiamento tanto profondo della nostra economia, per esempio indicando i possibili costi – in assenza di opportuni accorgimenti e riflessioni strategiche – per tutti noi che paghiamo le bollette.

Gigafactory, Stellantis tra speranze e amnesie

Nei processi rivoluzionari, come noto, non mancano neanche i momenti di trasporto gioioso, in cui le buone notizie cancellano ogni titubanza. Di nuovo, vale anche per la rivoluzione green.

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