I frutti superano le promesse dei fiori

I frutti superano
le promesse dei fiori

Carissimo Vescovo Francesco, pochi giorni fa, incontrando a Chiuduno i membri dei Consigli Pastorali Territoriali, Lei ha proposto come modello, per il prossimo cammino pastorale, la figura di Abramo, invitandoci ad avere fiducia nel futuro che Dio ci prepara e a credere che è Lui ad inviarci verso la vita piena. A partire da questa sollecitazione le esprimo, a nome dell’intera Diocesi, il grazie più sincero e profondo per i dieci anni trascorsi a servizio della nostra Chiesa. Le molteplici ragioni della nostra gratitudine le riassumo così: «I frutti del suo ministero hanno superato le promesse dei fiori».

Normalmente questa frase è utilizzata con il verbo al futuro: «I frutti supereranno le promesse dei fiori». Sperando di non essere presuntuoso, la uso con il verbo al passato per indicare l’apprezzamento crescente dovuto al suo instancabile ministero che sorprende per la vitalità e il coraggio. Il suo ingresso a Bergamo dieci anni fa venne accompagnato da una folla numerosa di fedeli, di sacerdoti, di religiosi, di seminaristi, di autorità, e da attese, prospettive, speranze. Quali erano allora le «promesse dei fiori»? Erano le qualità umane della sua persona, la sua cordialità, la sua simpatia, la sua passione per la ricerca.

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