Italia-Francia alleate
con obiettivi differenti

Per il telegiornale tedesco del primo canale Ard, l’accordo Italia-Francia siglato venerdì scorso al Quirinale non esiste. Nell’edizione delle 20 le immagini danno Macron con Draghi a Roma ma il commento è surreale: si parla della Manica e della polemica con la Gran Bretagna sui migranti. L’informazione in Germania è anche questo. Per l’opinione pubblica a Nord delle Alpi, l’Europa è una sola: quella franco-tedesca. L’alleanza Draghi-Macron sposta gli equilibri in una direzione geografica non gradita: verso Sud. L’Europa è fatta di 27 Paesi ma sinora ne contava uno solo spalleggiato dall’Europa del Nord e dell’ Est. Togliete la Germania alla Repubblica Ceca, alla Slovacchia, alla Polonia, ai Paesi Baltici e il grande gioco è scoperto: economie che dipendono da Berlino come i satelliti dai loro rispettivi pianeti.

Italia-Francia alleate     con obiettivi differenti
Il premier italiano Mario Draghi e il presidente francese Emmanuel Macron

Il gioco delle parti assegna alla Francia il ruolo di primadonna ma la centralità è tedesca. Ed ha avuto in questi ultimi sedici anni un nome: Angela Merkel. Il cancelliere ancora in carica sino all’8 dicembre ha fatto credere di essere disponibile ad una gestione collegiale, salvo poi riservarsi l’ultima parola. All’insegna del celebre motto: ciò che fa bene alla Germania fa bene all’ Europa. Circa il 60% dell’export tedesco va nell’Europa della moneta unica. Tutti nell’Ue sanno che le fortune tedesche sono legate ai consumi degli altri Paesi.

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