Italia, nuove reti per l’energia

I contraccolpi energetici ed economici della crisi ucraina, che si sono aggiunti tra l’altro a una situazione di prezzi già in rialzo dallo scorso anno, sono stati al centro dell’incontro bilaterale a Washington tra il presidente del Consiglio italiano Draghi e il presidente degli Stati Uniti Biden fin dalle prime battute.

Italia, nuove reti per l’energia
Il rigassificatore più grande dei tre presenti in Italia, a Porto Viro (Rovigo)
(Foto di Ansa)

Draghi ha fatto subito riferimento alla necessità di continuare a lavorare per la «sicurezza energetica» dei rispettivi Paesi, poi ha ricordato come «l’invasione della Russia ha fatto salire il prezzo del gas a livelli molto alti», per questo motivo «c’è bisogno di un tetto al prezzo del gas a livello europeo. E c’è bisogno - ha aggiunto - che l’Europa sia unita nel gestire anche finanziariamente le sfide che abbiamo davanti: la difesa, la ricostruzione dell’Ucraina, i costi della crisi». Biden ha risposto congratulandosi con il nostro premier per quanto fatto sul fronte della diversificazione energetica, quindi ha annunciato che gli Stati Uniti sono pronti ad accrescere la produzione di petrolio e di gas naturale liquefatto (Gnl) per sopperire ai mancati approvvigionamenti energetici dalla Russia. Entrambi i leader, al termine del colloquio a porte chiuse, hanno riferito infine di aver ragionato su misure utili a «rimodellare i mercati energetici globali».

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