Le immagini di Webb e la ragione senza spazio

Il commento Di fronte alle immagini catturate dal Telescopio Spaziale James Webb non si sa se essere affascinati o spaventati. Luci, lampi, scie di ogni colore e forma su uno sfondo nero, ovvero migliaia di galassie (non pianeti, galassie) fotografate nello spazio profondo, indietro nel tempo come mai prima. Uno spettacolo mozzafiato

Le immagini di Webb e la ragione senza spazio
Una delle immagini inviate sulla Terra dal telescopio Webb
(Foto di Ansa)

.E in effetti è proprio senza fiato che si resta quando il direttore della Nasa, Bill Nelson, spiega che la porzione di universo fotografata dal Telescopio è l’equivalente di un granello di sabbia inquadrato dall’occhio di un uomo. Figuriamoci quindi la nostra Terra rispetto al tutto: un’inezia miracolosamente piena di vita e di intelligenza. Ecco, forse sul secondo termine dovremmo intenderci meglio. Perché proprio mentre le prime immagini del James Webb facevano il giro del mondo, tra Russia e Occidente si consumava l’ennesima rottura, e proprio a proposito della collaborazione spaziale, uno dei pochi campi in cui sembrava che il Muro di Berlino fosse davvero caduto, e per sempre. L’ESA (ovvero l’Agenzia Spaziale Europea) ha deciso di chiudere la collaborazione con Roskosmos, l’agenzia spaziale dello Stato russo, collaborazione che peraltro era già stata sospesa nell’aprile scorso.

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