Le lettere al giornale
Un mondo migliore

Le lettere ai giornali sono un formidabile strumento per testare le priorità, i giudizi e l’umore dei lettori. I quotidiani, con tutti i loro acciacchi, riservano uno spazio di comunicazione diretta e non mediata attraverso il quale i cittadini possono dire la loro, nel perimetro di parole civili e senza accuse a rischio di querela. In tempi ordinari permettono di evincere una classifica dei temi che il pubblico ritiene più urgenti: traffico e viabilità, opere pubbliche, situazione economica, ambiente e sanità. C’è addirittura chi si rivolge alla redazione come se fosse un tribunale, chiedendo aiuto per dipanare liti tra vicini o rispondere a denunce riguardo a fatti ritenuti gravi. Il tono va dal garbato all’aggressivo, cifra di questa epoca.

Le lettere al giornale Un mondo migliore
La pagine delle lettere de L’Eco di Bergamo

Giungono testimonianze struggenti: chi ha perso il lavoro e a 50 anni, con una famiglia a carico, non sa più dove andare a sbattere la testa per trovarne un altro. Una volta questi appelli tramite il quotidiano non cadevano nel vuoto: il giorno dopo la pubblicazione della lettera qualche azienda chiamava per offrire un posto. Ora non più: a conferma della gravità della crisi economica nella quale ci troviamo. Le lettere arrivano prevalentemente via mail ma c’è ancora chi usa carta e penna, trasmettendoci un senso di nostalgia per tempi andati, quando c’erano anche lettori che usavano la macchina da scrivere ed erano abili a non sbagliare nemmeno una parola.

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