Pandemia, lo spirito
dei bambini alla prova

I bambini sono lo specchio dentro cui una società vede riflesso il proprio domani: le giovani generazioni e la loro educazione sono quell’esercizio di futuro dentro cui si condensano le speranze e i sogni di un’epoca. Ecco perché non può passare inosservato il rapporto annuale dell’Unicef a proposito della condizione dell’infanzia nel mondo, presentato recentemente: una sua sezione piuttosto corposa - un brief, come lo si chiama nel gergo tecnico, intitolato «nella mia mente» - è interamente dedicata all’impatto della pandemia sulla salute mentale delle giovani generazioni europee. Se, da un lato, l’onda lunga dell’esposizione a emozioni potenti come quelle legate all’incertezza, all’isolamento e alla paura oggi sembra essere parzialmente riassorbita, dall’altro lato, rimane ancora da valutare l’impatto economico e sociale di questa crisi. Il rapporto dell’Unicef mette sotto la lente d’ingrandimento il fatto che la crisi del lavoro dei genitori, la precarietà del sistema economico, la discontinuità nell’apprendimento scolastico siano fattori che più avanti possano presentare i loro conti alle giovani generazioni attuali.

Pandemia, lo spirito dei bambini alla prova

«Le conseguenze della pandemia incombono sulle aspirazioni e sulle aspettative di reddito di una generazione» e «il rischio è che gli strascichi di questa pandemia si ripercuotano sulla felicità e il benessere di bambini, degli adolescenti e delle persone che si prendono cura di loro». Dentro queste condizioni esteriori si costruisce la salute interiore e l’equilibrio mentale di ciascuno.

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