Parlamentari Taglio e rischi

Parlamentari
Taglio e rischi

Si dice che la vicenda miserevole dei 600 euro dell’emergenza Covid versati ad alcuni parlamentari sia stata divulgata per influenzare il voto referendario di settembre. Vero o non vero, è il sintomo di una campagna che sarà di infimo livello, nonostante la serietà dell’argomento. A poco servirà l’intreccio con il varo di una nuova legge elettorale proporzionale, contropartita chiesta dal Pd, al momento del frettoloso varo del Governo, per piegarsi al taglio dei parlamentari, contro il quale aveva votato 3 volte, considerandolo addirittura un attentato alla democrazia. Il taglio passò, ma la legge è ancora in alto mare.

Se prima del 20 settembre esce un testo elettorale qualunque sarà un altro pasticcio, come se non bastassero le 5 modifiche, ogni volta peggiori, che abbiamo visto dagli inopinati referendum Segni in poi, con tutto un profluvio di latinorum. Unica denominazione azzeccata quella di «porcellum», con la benedizione del suo autore, Roberto Calderoli, bravissimo a costruire la trappola utile ad impedire al vincitore previsto di governare, mentre tutti gli altri hanno preparato a sè stessi clamorosi autogoal, ultimo della serie il« rosatellum».

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