Questione debito Occorre essere seri
Il presidente del Consiglio, Mario Draghi

Questione debito
Occorre essere seri

C’è una gran gara dei partiti – lo si vede ogni sera ai Tg – per rivendicare il merito di 40 miliardi destinati alle varie categorie. Abbiamo garantito, abbiamo distribuito... Segue dichiarazione dell’unica opposizione, che si lamenta che è troppo poco. Variante: promessa di altre decine di miliardi al prossimo giro. Dubitiamo che questo coro da Bengodi ottenga i risultati propagandistici desiderati, perché i miliardi sono tanti per il debito pubblico (si aggiungono ai 2.750 sul gobbo a inizio anno), ma sono pochi per i debiti privati causa Covid. Una manciata di euro per una piccola attività che ha perso 50 mila euro, non cambiano la vita. In Usa e in Germania sono girate ben altre cifre. Per di più, una fetta è andata ad Alitalia, non per investimenti, ma per pagare mezzo stipendio di marzo, in attesa di quello di aprile e così via.

Non è in discussione la necessità di aiutare, ci mancherebbe, ma invocheremmo un po’ più di misura, ora che Draghi ha messo quasi tutti nella stessa barca. È penosa anche la classifica di chi è più bravo ad aprire o chiudere.

Soprattutto, non si può sorvolare sulla questione debito e bisognerebbe essere più seri, anziché far festa per ogni euro che esce da una cassa comune che senza Bce e Ue sarebbe vuota.

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