Regioni, i rischi dell’autonomia

Regioni, i rischi
dell’autonomia

Avanza, non senza fatiche, il regionalismo differenziato e cioè il riconoscimento per le Regioni che ne abbiano fatto richiesta, a seguito di un’intesa con lo Stato e di una conseguente legge statale approvata a maggioranza assoluta, di forme e condizioni particolari di autonomia, su alcune materie. Le Regioni che stanno negoziando queste intese con il Governo sono Lombardia e Veneto (in cui il procedimento ha preso avvio da referendum) e l’Emilia Romagna, ma il procedimento potrà interessare altre Regioni.

All’esito, si creerebbe una forma di autonomia regionale intermedia tra quella ordinaria e quella speciale. Questo procedimento si colloca nel rispetto della Costituzione che all’articolo 116 disciplina la possibilità di differenziazione, subordinandola al rispetto dell’articolo 119, che regola l’autonomia finanziaria e i principi di perequazione fiscale. Non si ha quindi rottura costituzionale, come invece accaduto con la Catalogna spagnola. Va anche riconosciuto che si è trattato, almeno per ora, di procedimento bipartisan, sostenuto o acconsentito da forze di diversi schieramenti.


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