Stato, confuse
le competenze

L’ordinanza con la quale il presidente della Regione siciliana aveva vietato gli sbarchi sulle coste dell’isola, è chiaramente priva di validità giuridica. Rappresenta un tipico esempio di risposta sbagliata ad un problema reale. I crescenti arrivi di migranti sulle coste siciliane, l’affollamento oltre ogni limite delle strutture di accoglienza sono fonte di preoccupazione, in special modo in una fase nella quale i problemi sanitari derivanti dalla pandemia di coronavirus incombono su tutto il pianeta. Legittimo, quindi, che il presidente di una Regione si preoccupi della salute dei suoi concittadini; del tutto errata la mossa di un formale atto di governo privo di qualunque effetto pratico. Musumeci è stato, peraltro, costretto a una rapida marcia indietro, riconoscendo che la materia dell’immigrazione è di competenza esclusiva dello Stato e chiedendo al governo di adoperarsi di più e meglio. Posizione ineccepibile, se non fosse stata preceduta dal precedente sgorbio istituzionale.

Stato, confuse le competenze
Il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci (centrodestra)

In realtà, è tutto il dibattito politico di questi anni a essere permeato di continui voltafaccia: ciò che si dice un giorno viene disinvoltamente contraddetto o negato il giorno successivo. «Così fan tutte», o quasi, per richiamare una famosissima opera lirica di Mozart.

© RIPRODUZIONE RISERVATA