Trump, bomba o sparata elettorale?

Trump, bomba
o sparata elettorale?

Donald Trump si confida a Bob Woodward, il giornalista che con Carl Bernstein smascherò il Watergate, per raccontare che gli Usa, grazie a lui ovviamente, ora dispongono «di un’arma che nessuno ha mai avuto in questo Paese. Qualcosa che non si è mai visto o sentito. Qualcosa di cui Putin e Xi non hanno mai saputo… Quello che abbiamo è incredibile». E ora il mondo si interroga: è un annuncio da campagna elettorale, quando tutto fa brodo pur di conquistare qualche voto, o una notizia vera, una di quelle che fanno fibrillare le capitali e ci fanno dormire tutti ancor meno tranquilli?

Woodward, che di solito ha ottime fonti, sostiene di aver fatto alcune verifiche, trovando conferme. Noi che possiamo dire? Bufala o minaccia? Con ogni probabilità, un po’ dell’una e un po’ dell’altra. A Trump non dispiace far leva sul nucleare. Appena arrivato alla Casa Bianca, ancora nel 2016, disse che «… gli Usa devono decisamente rafforzare ed espandere la loro capacità nucleare, fino al momento in cui il mondo metterà ragione».

Negli anni, poi, ha disdetto uno dopo l’altro tutti i trattati che regolavano la sicurezza atomica, in modo da tenersi libere le mani. L’unico ancora in vigore è il New Start, che regola il numero delle testate e dei missili balistici intercontinentali. Il New Start scade nel prossimo febbraio e sono molti a prevedere che farà la fine degli altri.

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