A Villa d’Almè commozione per l’ultimo saluto a Daniele Santini - Foto

LE ESEQUIE. Folla ai funerali di Daniele Santini, sabato pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Villa d’Almè febbraio. Il 67enne di Villa d’Almè è morto in un incidente in moto il 30 gennaio mentre si trovava in Marocco a seguire l’Africa Eco Race come cronista per il sito «SoloEnduro».

Villa d’Almè

Non è bastata la piccola frazione di Bruntino, dove risiedeva, a contenere l’abbraccio di una comunità intera. Sabato pomeriggio, la chiesa parrocchiale di Villa d’Almè si è riempita in ogni ordine di posto per l’ultimo saluto a Daniele Santini, il cronista e motociclista di 67 anni scomparso tragicamente lo scorso 30 gennaio.

Daniele ha perso la vita in Marocco, facendo ciò che amava: raccontare la polvere e la fatica dell’Africa Eco Race per il sito specializzato «Solo Enduro». Un destino crudele che lo ha strappato ai suoi cari proprio mentre inseguiva quella passione che lo aveva reso un punto di riferimento nazionale per il mondo delle due ruote. Lascia la moglie e due figli.

L’affluenza è stata tale da richiedere lo spostamento della cerimonia nella parrocchiale del centro, una scelta necessaria per accogliere le centinaia di persone accorse. Accanto ai familiari, ai vicini di casa e ai coscritti, c’erano delegazioni provenienti da tutto il Nord Italia. Particolarmente toccante la presenza dei membri del gruppo «Moto Club Teneré Italia», di cui Daniele era l’apprezzato presidente: molti sono arrivati indossando i colori del club, un tributo silenzioso e potente a colui che consideravano non solo un leader, ma un amico fraterno.

Grande umanità

Durante la celebrazione, il ritratto emerso è quello di un uomo che ha saputo unire la competenza tecnica alla grande umanità. Daniele riposerà presso il cimitero di Bruntino.

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