Almè, l’ex cava sarà rigenerata: previsti Rsa, verde e negozi
LA RIQUALIFICAZIONE. Al via l’iter. A fronte di residenze e commercio la convenzione per il sociosanitario.
Una residenza per anziani da 120 posti nel progetto di recupero dell’ex cava e fornace Ghisalberti, che prevede anche aree verdi, un grande parco, percorsi ciclopedonali e una zona commerciale.
Dopo un lungo percorso di confronto e approfondimento, a fine marzo è stata depositata un’istanza preliminare che avvia ufficialmente l’iter per la riqualificazione ambientale, paesaggistica e urbanistica del comparto. Il passaggio arriva a nove mesi dall’entrata in vigore del nuovo Piano di governo del territorio (Pgt) e si inserisce nel solco del protocollo d’intesa sottoscritto nel maggio del 2016.
L’obiettivo del progetto
«Il progetto punta a trasformare un ambito dismesso da anni in un nuovo comparto urbano integrato, con un mix di funzioni residenziali, servizi e spazi pubblici – sottolinea il sindaco Massimo Bandera –. In particolare, sono previste residenze a basso impatto ambientale, ampie aree verdi, un grande parco pubblico attrezzato, percorsi ciclopedonali e una zona commerciale. Completa il disegno una nuova viabilità di collegamento con via Olimpia, pensata per migliorare l’accessibilità dell’area e alleggerire il traffico locale».
La realizzazione di una Rsa
Tra gli elementi qualificanti introdotti dall’amministrazione comunale figura anche la realizzazione di una Residenza sanitaria assistenziale da 120 posti, destinata a rispondere a un fabbisogno crescente legato all’invecchiamento della popolazione. «Un importante risultato, frutto di un lavoro di mediazione – precisa il primo cittadino –. Nel protocollo approvato nel 2016 dalla precedente amministrazione non era previsto alcun impegno vincolante per la realizzazione di una Rsa, a fronte della volumetria concessa, ma solo indicazioni urbanistiche». L’iter, come evidenzia Bandera, ha subito rallentamenti significativi nel corso degli anni. «Nel gennaio 2020 si è interrotto il mandato della nostra prima amministrazione, poi è sopraggiunta la pandemia e si è dovuto attendere il completamento degli strumenti urbanistici della Provincia di Bergamo e del Parco dei Colli, conclusi a fine 2022».
L’approvazione del nuovo Pgt
Solo successivamente il Comune ha potuto avviare e portare a termine l’approvazione del nuovo Pgt, conclusa nel dicembre 2024 e pubblicata sul Bollettino ufficiale regionale nel maggio 2025. Il documento recepisce le previsioni del protocollo e introduce, per la prima volta, strumenti incentivanti per favorire la realizzazione di una Rsa convenzionata nell’area. «In particolare – aggiunge il sindaco – una parte degli oneri compensativi, per un valore stimato di circa 3 milioni di euro, potrà essere destinata alla convenzione per la struttura socio-sanitaria, con l’obiettivo di contenere e ridurre le rette per i residenti. Una misura che punta a rendere più accessibile il servizio alle famiglie del territorio.
Sempre con parte dei tre milioni di sta valutando anche la realizzazione di un centro diurno anziani in piazza Lemine a fianco dell’attuale centro comunale anziani». Parallelamente, l’amministrazione intende rafforzare l’attrattività dell’intervento anche sotto il profilo degli investimenti privati. In questa direzione va la proposta, che sarà portata nel prossimo Consiglio comunale, di azzerare gli oneri per la realizzazione di nuove strutture socio-sanitarie convenzionate, così da incentivare concretamente la partecipazione degli operatori del settore.
L’approfondimento del progetto
Resta ora da completare la fase di valutazione tecnica del progetto preliminare, che dovrà essere approfondito nei suoi aspetti urbanistici, ambientali e infrastrutturali, anche attraverso il confronto con gli enti sovracomunali, in particolare il Parco dei Colli. «Considerata l’importanza del progetto – conclude Bandera – abbiamo deciso di lasciare l’approvazione definitiva alla prossima amministrazione, che si insedierà a fine maggio. Se saremo confermati, intendiamo condividere il progetto con i cittadini attraverso assemblee pubbliche, così da raccogliere osservazioni e contributi prima del via libera finale in Giunta, che auspichiamo possa arrivare entro l’estate».
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