Brumotti «cacciatore» di spacciatori: torna a Seriate e colpisce ancora

Il caso. L’inviato di «Striscia la notizia» ha fatto un giretto per il centro in bicicletta. Tanto gli è bastato per fare un’altra segnalazione ai Carabinieri.

Lunedì 12 settembreVittorio Brumotti, inviato di «Striscia la Notizia», è ritornato a Seriate per un servizio sullo spaccio di droga (che non è ancora andato in onda, ndr), dopo esserci già stato lo scorso maggio quando, in un bar delle vie centrali, un attore del programma televisivo in incognito aveva ricevuto più volte l’offerta di sostanze stupefacenti da un individuo. Anche questa volta, come di consueto, ha girato nel paese dell’hinterland con la sua bicicletta e in via dei Tasca si è imbattuto in attività di spaccio.

Lunedì ha segnalato la problematica al comando provinciale i Carabinieri di Bergamo che si sono presentati all’abitazione di un trentottenne

Così lunedì ha segnalato la problematica al comando provinciale dei Carabinieri di Bergamo che si sono presentati all’abitazione di un trentottenne nato in Nigeria che è in Italia dal 2015: durante una perquisizione, i militari hanno trovato all’interno di un contenitore sopra il frigorifero 56 grammi di marijuana e 11 grammi di hashish suddivisi in vari involucri, oltre a 3 bilance digitali di precisione, 1 coltello, materiale per il confezionamento e denaro contante (circa 950 euro). Inoltre, è stato rinvenuto un cellulare (intestato ad un pachistano): dopo una verifica i Carabinieri hanno trovato dei messaggi whatsapp riconducibili a una presunta attività di spaccio.

Sotto sequestro droga, contanti a altro materiale

A quel punto la droga, i contanti e il materiale sono stati posti sotto sequestro e il trentottenne, che si trovava già ai domiciliari dal gennaio 2020 per tentata estorsione (condanna definitiva a 2 anni e 10 mesi) e ha a suo carico altri due precedenti penali per stupefacenti, è stato arrestato in flagranza di reato dai militari dell’Arma.

Processo per direttissima, convalidato l’arresto

Martedì mattina si è tenuto il processo per direttissima al Tribunale di Bergamo e il giudice Bianca Maria Bianchi ha convalidato l’arresto confermando gli arresti domiciliari nel suo domicilio senza possibilità di allontanarsi dall’abitazione e senza poter comunicare con persone diverse dai conviventi.

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