Cent’anni con i Padri Sacramentini, l’appello: «Ritroviamoci nella nostra ex scuola»

PONTERANICA. L’appello di padre Rota agli ex studenti per celebrare la ricorrenza il 23 settembre. «Vogliamo ringraziare il Seminario che ci ha accolto durante il periodo di crescita e formazione».

«Ritroviamoci nella nostra ex scuola in occasione del centenario dei Padri Sacramentini». L’appello arriva da Ponteranica, dove a Valbona ha sede la grande casa dei Padri Sacramentini, che quest’anno festeggiano il centenario della fondazione. «Non è facile ritrovarsi, nemmeno i social ci vengono in aiuto – afferma padre Guglielmo Rota, classe 1965 – e così facciamo un appello cartaceo, come ai vecchi tempi, per riuscire a riunire, sabato 23 settembre, quanti più amici possibili e ricordare gli anni della nostra infanzia e adolescenza, tra i banchi del Seminario dei Sacramentini, che per noi era anche la nostra seconda casa».

L’appello

L’appello è rivolto a tutti gli ex studenti che hanno frequentato le Scuole medie, il Ginnasio e il Liceo. Sono diverse centinaia i ragazzi che hanno studiato nel corso di più di 70 anni, fino al 1996 (anno in cui ha chiuso definitivamente il Ginnasio, poco dopo le Scuole medie) in via Valbona, dove si sono stretti legami profondi rafforzati dalla vita comunitaria che teneva lontano da casa gli adolescenti anche per settimane. Sabato 23 il ritrovo è nei pressi del Seminario: alle 16,30 verrà celebrata la Messa da padre Maurizio Zorzi, ex educatore del Seminario e ora parroco di Bolsena (Viterbo), a cui seguirà alle 18 un momento di incontro con la proiezione di ricordi, fotografie e video risalenti agli anni scolastici del Seminario: infine, alle 19,30, ci si saluterà con un rinfresco (per informazioni e adesioni contattare il numero 035/571.015 oppure scrivere all’indirizzo mail [email protected]).

«La storia dei Sacramentini – spiega padre Fiorenzo – inizia con l’esperienza del fondatore, San Pier Giuliano Eymard, nato nel 1811 in Francia, a La Mure. Diventato prete nella diocesi di Grenoble, svolge per alcuni anni il suo ministero di curato e poi di parroco. Attratto dalla vita religiosa, fonda la congregazione dei Padri Sacramentini, che arriva in Italia, a Roma, nel 1882, costituita da un gruppo di padri francesi a cui viene affidata la centrale chiesa dei Borgognoni, dedicata ai Santi Andrea e Claudio. È punto di riferimento e culla dei primi religiosi italiani che, nel 1900, danno vita alla prima comunità italiana a Torino, nella chiesa di Santa Maria di Piazza. Due anni dopo, a Castelvecchio di Moncalieri, poco lontano da Torino, viene inaugurata la Casa di formazione per i giovani candidati alla vita religiosa e sacerdotale». È nel 1923 che il Seminario dei Sacramentini trova la sua sede definitiva a Valbona di Ponteranica, in uno stabile trasformato in filanda e allora in disuso. In questo stesso anno nasce un foglio mensile che fa conoscere la spiritualità eucaristica e la vita del Seminario, che col tempo diventa l’attuale rivista «Il Cenacolo».

Una parte degli ampi spazi del Seminario chiuso nel 1996 sono ora adattati per l’accoglienza dei confratelli anziani e bisognosi di assistenza, per le attività del Centro eucaristico, per il Centro missionario e per incontri di gruppi vari. La chiesa è sempre aperta al pubblico, sia per la preghiera che per la partecipazione alle celebrazioni. «Cento anni di storia sono tanti, ma sono anche pochi dentro lo scorrere del tempo, delle generazioni e dei cambiamenti – affermano gli ex allievi –. In questo importante momento vogliamo ritrovarci animati da un grande senso di gratitudine per il Seminario che ci ha accolto in anni di crescita e formazione. Vivevamo come in una grande casa, facendo anche le pulizie degli spazi comuni, lontano dalle nostre famiglie, ma vicino a educatori e compagni, con cui siamo cresciuti nel rispetto delle regole. Un’esperienza importante per tutti noi, che ci ha consentito di fare riflessioni sui nostri progetti di vita e che ci ha lasciato un’impronta importante nelle scelte che abbiamo fatto negli anni successivi».

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