«Ci aiutava a credere nei sogni»
Il Falcone piange la sua prof

La professoressa del Falcone Grazia Pinto, 42 anni, si è spenta sabato mattina per una malattia. Lascia il marito e il figlio. La preside Farisè: «Amava il suo lavoro».

Fuori dalla chiesetta del Perdono di via Cesare Battisti a Curno, ci sono i parenti, gli amici, ma anche gli studenti, i suoi studenti, quelli della 4a E dell’istituto Falcone di Bergamo. Un omaggio alla loro insegnante di matematica e fisica, la quarantaduenne Grazia Pinto, originaria di Messina ma da diversi anni residente a Curno, che se n’è andata sabato mattina per una malattia contro cui ha lottato ma purtroppo senza successo.

Una perdita enorme per il marito, Efrem Merisio, per il loro bimbo Simone, per tutti gli altri famigliari - da mamma Elvira a papà Nando alla sorella Luisa -, ma un vuoto anche per i ragazzi che la docente seguiva con affetto oltre che con grande professionalità: «La nostra prof - raccontano con un filo di voce - era attaccata alla vita con la capacità di vedere il sole anche dove imperversava il buio. Fin da subito ci aveva fatto sentire come i suoi figli. Si prendeva cura di noi spronandoci a dare il meglio a scuola e soprattutto nella vita. Capiva le nostre esigenze e ci spingeva a credere nei nostri sogni. Sono pochi le persone che svolgono il proprio lavoro con così tanta passione ed essendo una professoressa riusciva a trasmetterci tutta la sua perenne positività». «La ritenevamo davvero come una mamma - continuano - perché era la prima a risolvere le piccole dispute che si creavano all’interno della classe insegnandoci a superare le difficoltà e ad imparare dai nostri errori». «Grazia - ricorda il marito Efrem - amava insegnare. Era una persona solare, un vulcano di idee e di iniziative, in questi due giorni la chiesina è sempre stata piena di gente, ma sono stati soprattutto i suoi allievi e i colleghi del liceo Falcone a renderle omaggio. Mancherà a loro e mancherà soprattutto a noi, a Simone che amava tanto, e che ha potuto accudire nemmeno per due anni ».

La famiglia e la scuola. Quasi due volti della stessa medaglia che Grazia Pinto aveva sempre custodito con la stessa passione e con lo stesso amore. «Siamo un po’ tutti sconvolti per la morte della nostra insegnante di matematica – sottolinea anche Gloria Farisè preside del liceo Falcone -. Era apprezzata da tutti: dai ragazzi, dai genitori, da tutto il corpo docente e ausiliario. Riusciva a far amare anche la matematica, materia considerata un po’ ostica soprattutto in un liceo linguistico. Posso dire che io non l’ho mai vista un giorno imbronciata, sempre allegra e gentile. In due anni che insegnava nel nostro liceo non ha mai perso un giorno di scuola. Amava davvero il suo lavoro».

La notizia della scomparsa della giovane mamma si è diffusa sabato mattina nella comunità di Curno e in tanti hanno raggiunto la piccola chiesa per porgere le condoglianze alla famiglia. Il sindaco Luisa Gamba che è stato informato della morte della giovane docente ha detto: «A nome di tutta l’Amministrazione comunale abbraccio la famiglia e porgo le più sentite condoglianze per la precoce e improvvisa scomparsa di questa stimata insegnante e concittadina». I funerali saranno celebrati martedì 7 gennaio alle 10 nella Parrocchiale di Curno.

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