Faida trapper, quinto arresto per l’agguato di Treviolo: 20enne bloccato a Malpensa al rientro da Ibiza - Video

Treviolo. Dopo i quattro arresti di venerdì, sabato è stato fermato dai carabinieri un altro giovane accusato di essere coinvolto nell’accoltellamento del trapper Simba La Rue: si tratta di un 20enne di origini nordafricane residente nel Padovano. Secondo gli investigatori avrebbe avuto il ruolo di «mandante-istigatore» come la fidanzata del trapper aggredito.

Nel pomeriggio di sabato 8 ottobre i Carabinieri della Compagnia di Bergamo, coadiuvati dai militari della Compagnia di Gallarate, hanno rintracciato nei pressi dell’aeroporto Milano Malpensa, al ritorno dalle vacanze, l’ultimo soggetto che secondo le accuse sarebbe coinvolto nell’agguato al trapper Simba la Rue avvenuto lo scorso 16 giugno a Treviolo. Si tratta di un ventenne di origini nordafricane, nato in Italia e residente del Padovano, anch’egli rapper e con la passione per il pugilato, amico del noto Baby Touché. Il giovane si trovava a Ibiza, proprio in compagnia di Touché, mentre gli altri 4 complici venivano arrestati con l’accusa di tentato omicidio in concorso. Secondo le accuse, il giovane, al pari della fidanzata del trapper Simba La Rue vittima dell’agguato, avrebbe avuto il ruolo di «mandante/istigatore».

Le indagini

Secondo quanto ricostruito nelle indagini dei Carabinieri di Bergamo la donna, stanca delle continue vessazioni subite da Simba, avrebbe deciso di contattare tramite Instagram l’amico di Touché, riferendogli che avrebbe potuto fargli trovare il fidanzato. La donna – secondo la ricostruzione dell’Arma – era a conoscenza della rivalità tra il suo ragazzo e il gruppo di Touché e avrebbe deciso di contattare il miglior amico di quest’ultimo proprio perché nelle giornate precedenti il giovane arrestato oggi avrebbe pubblicato stories su Instagram in cui dichiarava di voler vendicare il sequestro di Touché da parte del gruppo di Simba La Rue.

Faida trapper, un altro arresto per l’agguato di Treviolo: 20enne bloccato a Malpensa al rientro da Ibiza. Video di Carabinieri Bergamo

L’agguato a Treviolo

Il giovane, pertanto, si sarebbe attivato per organizzare l’agguato con alcuni amici di Padova e di Milano. La notte dell’agguato, in stretto contatto con la fidanzata di Simba, avrebbe fornito aggiornamenti in tempo reale circa la posizione del trapper ai 3 esecutori materiali che hanno raggiunto il parcheggio nei pressi dell’abitazione della donna in attesa dell’arrivo della Mercedes nera con a bordo il giovane da aggredire. Sempre il 20enne sottoposto a ordinanza di custodia cautelare sabato 8 ottobre si sarebbe avvicinato in compagnia di un amico alla provincia di Bergamo quella notte, senza mai raggiungere il comune di Treviolo, probabilmente – sostengono gli investigatori – per non essere direttamente collegato all’aggressione contro Simba da lui orchestrata.

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