Bergamo, tenta di uccidere il padre durante una lite: arrestato
IL CASO. L’intervento delle Volanti in centro a Bergamo sabato 3 ottobre. Il padre era intervenuto per difendere la fidanzata del figlio. Convalidato l’arresto.
IL CASO. L’intervento delle Volanti in centro a Bergamo sabato 3 ottobre. Il padre era intervenuto per difendere la fidanzata del figlio. Convalidato l’arresto.
L’INTERVENTO. Individuato grazie alla segnalazione di un cittadino, che lo ha indicato agli agenti mentre tentava di allontanarsi.
L’OPERAZIONE. L’uomo era destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale come misura di sicurezza. Individuato alle 4.30 di venerdì 2 ottobre in un’abitazione, è stato accompagnato in Questura e poi imbarcato su un volo diretto in Romania.
VERSO IL PROCESSO. Chiusa l’inchiesta sul tentato omicidio premeditato di piazza Gae Aulenti: il 60enne bergamasco accoltellò alla schiena una donna di 43 anni il 3 novembre scorso.
LE SANZIONI. Provvedimenti per tre persone denunciate o arrestate per furti e aggressione. Divieto di ritorno per due anni a Bergamo e Carvico.
IL CASO. Le indagini dei carabinieri proseguono dopo la sparatoria fuori dalle piscine Aquamore. Nel mirino un uomo poi fuggito e ora irreperibile. Al vaglio le tracce di sangue trovate sul posto.
IL RACCONTO DELLA VITTIMA. Il racconto della 23enne Lisa Cornaro: «Minacciata in arabo e violata, mi chiedo perché abbia assalito proprio me». L’aggressore - un 37enne di origine tunisina, senza fissa dimora, ora in carcere - ha ammesso di essere già stato detenuto nel suo Paese d’origine.
LA MISURA CAUTELARE. Il Tribunale ha disposto l’aggravamento del provvedimento già in essere. L’uomo era già sottoposto a divieto di avvicinamento.
IN CARCERE. Nella mattinata di sabato 20 giugno l’interrogatorio di convalida dell’arresto. L’arrestato si è avvalso della facoltà di non rispondere sui fatti: resta in carcere.
LA TESTIMONIANZA. Ancora provata dall’accaduto, ha parlato ai cronisti la ragazza che giovedì ha subito un’aggressione in casa sua in via Valbona. Nel frattempo l’aggressore, incensurato, è stato portato in carcere.
IL GIORNO DOPO. La sindaca Susanna Pini ringrazia i vicini intervenuti per soccorrere la giovane aggredita in casa da uno sconosciuto: «Hanno agito senza esitazioni per liberarla e salvarla». Il Comune mette a disposizione lo sportello psicologico gratuito.
LA TENTATA VIOLENZA. L’uomo ha cercato di violentarla. Il padre: agghiacciante. Le urla hanno attirato i compaesani: impensabile voltarsi dall’altra parte.
L’AGGRESSIONE. Mercoledì 17 giugno il raid di tre malviventi col volto coperto. I vicini: «Hanno scavalcato la ringhiera, il giovane gridava aiuto».
IL CASO. Vittima 72enne di Bergamo finito al Pronto soccorso con una gamba martoriata. Già segnalazioni in passato.
IL CASO. Tre persone sono state arrestate dai carabinieri dopo una violenta rissa scoppiata in strada a Urgnano. Secondo gli accertamenti, all’origine della lite ci sarebbe stato un presunto debito legato alla droga. Per uno dei coinvolti è scattato anche l’arresto per tentata estorsione.
SPACCIO. Intervento dei carabinieri in via Manzoni.
SICUREZZA. L’episodio alle Fiorine una decina di giorni fa. Calci e pugni a Luciano Bassanelli: «Cercavo di fermarli». Tavolo d’urgenza, il caso anche in Consiglio comunale.
IL CASO. Le indagini scattate dopo una richiesta di aiuto da parte della donna in seguito a un violento litigio con il figlio.
(ANSA) - ROMA, 05 GIU - A fronte di un'emergenza climatica che si va aggravando, in Europa aumentano le misure repressive contro gli attivisti ambientalisti. "L'Europa si sta riscaldando più velocemente del resto del mondo. I ghiacciai si stanno ritirando, …
LE INDAGINI. La Procura per i minori di Palermo indaga sull’aggressione a scuola a San Vito Lo Capo. Al vaglio profili social, chat Telegram e possibili collegamenti con il caso di Trescore.