Miasmi in via Mascagni a Stezzano, 50 residenti in strada: rilievi dei vigili del fuoco e di Arpa

IL CASO. I residenti: «Bruciori a occhi, nausea, mal di gola: ennesimo episodio, basta». Il sindaco di Stezzano: «Chiesti controlli anche noi». La replica dell’azienda: se ci sono odori, sono rari.

Mal di testa, nausea, bruciore agli occhi e alla gola, battiti accelerati, tosse, capogiri: sono i sintomi che ha hanno accusato domenica sera, 3 maggio, i residenti di alcuni condomini di via Mascagni, nella periferia nord-ovest di Stezzano, una cinquantina dei quali sono scesi in strada e hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco e di Arpa.

«Situazione intollerabile»

Sul posto anche un’ambulanza del 118. «La situazione è intollerabile, si fatica a respirare – racconta un abitante –: nell’ultimo mese è l’ennesima volta che accade. Analoghi fatti si registrano fin dal 2012, poi il problema era rientrato, salvo ripresentarsi varie volte negli anni successivi ed esplodere nell’ultimo mese». Ieri mattina anche i carabinieri del nucleo operativo ambientale hanno effettuato un sopralluogo e gli abitanti hanno organizzato una raccolta firme da inviare ad Ats Bergamo e agli stessi militari dell’Arma.

«Finestre chiuse anche in casa»

Nel mirino il vicino stabilimento Idra, che fa parte del gruppo «Repack Srl». Secondo i residenti, i miasmi arrivano proprio da lì: «Negli anni gli esposti sono stati molteplici per queste sostanze maleodoranti che sentiamo nell’aria – spiegano –. Del resto è l’unica azienda del genere qui intorno. In passato i rilievi avevano riscontrato la presenza di toluene, un solvente».

Alcuni abitanti, rimasti in strada fino a mezzanotte, starebbero anche valutando l’idea di cambiare casa e trasferirsi altrove: «Anche in casa dobbiamo tenere le finestre chiuse e gli abiti stesi e asciutti puzzano perché hanno assorbito queste esalazioni maleodoranti che non ci danno tregua».

Il sindaco: «Incaricata una società per i rilievi»

Nella giornata di martedì 5 maggio è previsto un incontro per fare il punto della situazione

Domenica sera è giunto in via Mascagni anche l’assessore all’Ambiente Simone Gotti. «Siamo a conoscenza di questa problematica e siamo a fianco dei cittadini – sottolinea il sindaco Simone Tangorra –. Alcune sere fa sono passato personalmente da via Mascagni e ho sentito che l’aria era pesante. Avevo inviato una Pec all’azienda, chiedendo di risolvere immediatamente la problematica: nonostante una prima disponibilità a parole, poi non era seguita nessuna azione e la situazione è peggiorata. Come Comune, oltre a essere in contatto con i vigili del fuoco e Arpa, abbiamo incaricato una società per effettuare dei rilievi».

E nella giornata di martedì 5 maggio è previsto un incontro per fare il punto.

La replica: «Normalmente nessun odore»

Dalla Repackreplicano: «È presente nel sito un impianto di depurazione delle acque reflue in funzione da anni, ma normalmente non sono presenti emissioni odorigene. Non scartiamo l’idea che possano esserci odori, ma non si tratta di una situazione costante. Anche perché non siamo l’unica fonte di emissioni odorigene nella zona. Vengono effettuati numerosi controlli durante l’anno e non è mai stata sollevata alcuna problematica particolare. Abbiamo comunque in programma investimenti sui processi ambientali».

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