Morto a 42 anni per un malore, gara di solidarietà per la famiglia

Come da una perdita improvvisa e devastante possa nascere una gara di solidarietà, vicinanza e amore che sta unendo una comunità senza confini geografici. Era una domenica mattina come tante, da trascorrere in famiglia. Ma il 12 giugno scorso il cuore grande e generoso di Fabio Pasini, giovane papà di 42 anni di Azzano San Paolo, ha cessato di battere mentre si trovava nella sua abitazione. Un malore inaspettato lo ha strappato per sempre alla moglie Marisa e alle tre adorate figlie: la più grande di 13 anni (che compirà tra pochi giorni), la seconda di sei e la terza di quattro.

«Mio zio Fabio era un uomo onesto, grande lavoratore ed estremamente presente e amorevole – racconta la nipote Nicole che si è fatta portavoce per la famiglia – ma soprattutto capace di gestire con un sorriso anche le situazioni più difficili e le troppe sfide che la vita gli aveva lanciato.ì»

Lascia moglie e tre bimbe dai 4 ai 13 anni

I funerali sono stati celebrati due giorni dopo nella parrocchiale di Zanica, paese della famiglia dove per anni Fabio aveva lavorato nei vivai del padre. Una vita certamente non facile quella della famiglia di Fabio, che ha dovuto affrontare diverse prove tra cui la malattia (poi fortunatamente risolta) di una delle bambine e la disoccupazione

durante il Covid. «Mio zio Fabio era un uomo onesto, grande lavoratore ed estremamente presente e amorevole – racconta la nipote Nicole che si è fatta portavoce per la famiglia – ma soprattutto capace di gestire con un sorriso anche le situazioni più difficili e le troppe sfide che la vita gli aveva lanciato. Di tutte queste sfide Fabio e Marisa riuscivano a trovare anche il lato comico, quel “perché ancora a noi?” che li ha perseguitati per i quasi 25 anni della loro relazione. Ma ora lei è rimasta sola a dover garantire sia il benessere economico che affettivo di tre dolcissime bambine».

La raccolta fondi su GoFundMe

Nicole, nei giorni scorsi si è anche fatta promotrice di una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe per supportare i familiari ( https://gf.me/v/c/4srp/per-la-famiglia-di-fabio-pasini), che in poco tempo ha quasi raggiunto l’obiettivo prefissato:nel pomeriggio di sabato 25 giugno la cifra raccolta era di circa 22 mila euro grazie a 400 donatori.

«Queste tre bambine - sottolinea Nicole - hanno il diritto non solo di sopravvivere ma di vivere, studiare, crescere come giovani donne indipendenti, coltivando i loro talenti, ed essere felici»

«Noi, che siamo la loro famiglia – continua – stiamo facendo il possibile per fornire sostegno pratico e psicologico, dato che gli aiuti statali e pubblici non bastano, così abbiamo deciso di lanciare una raccolta, non solo di solidarietà ma anche di umanità, i cui risultati sono davvero eccezionali. Queste tre bambine - sottolinea Nicole - hanno il diritto non solo di sopravvivere ma di vivere, studiare, crescere come giovani donne indipendenti, coltivando i loro talenti, ed essere felici». L a solidarietà non si è fatta largo solo nella comunità online ma anche, concretamente, nei paesi di Azzano, Zanica e non solo, dove si sono moltiplicate varie forme di aiuto, sostegno e vicinanza.

La vicinanza di Zanica e Azzano alla famiglia

«Per esempio - spiega la nipote - nella gestione delle bambine o nell’aiuto con le faccende di casa e altre incombenze della vita quotidiana che, nonostante il dolore indescrivibile, vanno avanti. Tra i tantissimi, si sono mobilitate anche le maestre e i coordinatori degli asili di Zanica e di Azzano, l’oratorio, le psicomotriciste, i genitori e la psicologa del gruppo di neuropsichiatria, amici, parenti e gente sconosciuta. La cosa commovente - conclude la nipote di Fabio, Nicole - è che tutti si sono messi a disposizione senza chiedere niente in cambio, con una umanità che, nonostante la tragedia che mia zia e le sue bambine stanno vivendo, non era scontata. A tutti loro va il nostro grazie».

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