Seriate, lavori in corso al «Bolognini»: risparmio energetico e Stroke Unit

Il restyling Il padiglione numero 3, che ospita il reparto di Neurologia, finisce «sotto i ferri». Si creeranno 4 nuovi posti letto per i pazienti colpiti da ictus. Il cantiere durerà nove mesi.

Lavori in corso al padiglione medico (lo stabile numero 3) dell’ospedale Bolognini di Seriate. L’edificio è finito «sotto i ferri» per un profondo restyling che tra qualche mese lo restituirà a pazienti e medici (che nel frattempo continuano ad utilizzarlo a rotazione) adeguato ai requisiti acustici e di efficienza energetica. Al suo interno, nell’area del reparto di Neurologia, troveranno spazio anche quattro posti letto per la nuova Stroke Unit, la struttura nella quale saranno ricoverati i pazienti rimasti vittime di ictus. I lavori alle facciate hanno preso il via a inizio giugno, mentre quelli all’interno partiranno in estate; il cantiere durerà circa 9 mesi, con il termine dei lavori previsto entro l’inverno.

La Stroke Unit per chi è colpito da ictus

La novità assoluta per il Bolognini è dunque la Stroke Unit, un centro di assistenza e di cura che è già presente in altri ospedali, in cui verranno trattati i pazienti che hanno appena subito un ictus o altre patologie cerebro-vascolari acute come l’emorragia cerebrale, attraverso il monitoraggio delle funzioni vitali e con la possibilità di prendere i dovuti provvedimenti in urgenza. Trattandosi di patologie che gli esperti definiscono «tempo-dipendente», il ricovero nella Stroke Unit può dunque contribuire a ridurre la mortalità, così come le conseguenze invalidanti nel lungo periodo, con gravi ripercussioni sulla salute.

«L’obiettivo della Stroke Unit è proprio quello di trattare e monitorare le patologie cerebro-vascolari ischemiche acute in modo da ridurre la mortalità e la grave disabilità – spiega Fabrizio Fiacco, direttore dell’Unità operativa di Neurologia dell’ospedale Bolognini –. Senza interventi riperfusivi quali la trombolisi sistemica e la trombectomia meccanica che riportano ossigeno e nutrienti alla zona colpita, i neuroni iniziano a degenerare».

«L’obiettivo della Stroke Unit è proprio quello di trattare e monitorare le patologie cerebro-vascolari ischemiche acute in modo da ridurre la mortalità e la grave disabilità – spiega Fabrizio Fiacco, direttore dell’Unità operativa di Neurologia dell’ospedale Bolognini –. Senza interventi riperfusivi quali la trombolisi sistemica e la trombectomia meccanica che riportano ossigeno e nutrienti alla zona colpita, i neuroni iniziano a degenerare. Tutti i ricoverati trattati con terapie riperfusive sono poi monitorizzati, cioè continuamente controllati in alcuni parametri fondamentali (elettrocardiogramma, pressione arteriosa, temperatura corporea, ossigenazione) attraverso i monitor».

I lavori al padiglione 3 dell’ospedale Bolognini

La nuova struttura sarà allestita dunque nell’ambito dei lavori di adeguamento energetico iniziati qualche settimana fa al padiglione 3 dell’ospedale Bolognini e per cui è stato previsto un investimento complessivo di 750mila euro. «Il progetto tecnico – dice Pietro Imbrogno, direttore sanitario dell’Asst Bergamo Est –, prevede il completamento delle facciate degli otto piani dello stabile attraverso un riammodernamento funzionale, che consentirà un’idonea coibentazione termica attraverso isolanti di ultima generazione che impedirà correnti d’aria inadeguate e consentirà un importante risparmio energetico. Non per ultimo, il rivestimento delle facciate con due elementi di dimensioni differenti permetterà un migliore risultato anche dal punto di vista estetico. Gli ospedali, del resto, ben si prestano a interventi orientati all’efficienza energetica, visto che sono in funzione tutto l’anno, quindi gli investimenti sono facilmente ammortizzabili. Inoltre, possono avere fabbisogni di energia elevati e mediamente costanti. Anche gli ospedali devono contribuire attivamente alle sfide globali di questa fase storica, l’obiettivo è un consumo razionale dell’energia con un approccio integrato e sistemico». Sul tema è intervenuta anche la Regione Lombardia, che a maggio ha inserito gli interventi di efficientamento energetico e sostenibilità ambientale negli indirizzi di programmazione delle strutture territoriali. I lavori al Bolognini proseguiranno a lotti per ridurre al minimo il disagio di medici e pazienti, con la chiusura di poche camere alla volta.

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